Infatti. La Quattro Spyder (QS) ha debuttato al Salone di Francoforte del 1991, circa 15 anni prima che l’R8 entrasse in produzione. Come la R8, la QS disponeva di motore centrale, a trazione integrale e corpo in alluminio.

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Veloce?
La potenza veniva sviluppata da un V6 da 2.8 litri con – per gli standard di oggi – un misero 174 CV. Audi ha affermato un peso netto di 1,100 kg per quest’auto, quindi sarebbe dovuta essere un’auto ragionevolmente sportiva e veloce, anche se non in modo massiccio.

“Spyder” significa qualcosa di diverso in Germania?
No. Beh, forse (ci illuminino i tedeschi all’ascolto), ma non questa volta. La quattro Spyder è brava a celare questa caratteristica, anche se in realtà il tetto di vetro della QS è rimovibile.

Perché Audi non l’ha costruita?
Apparentemente per i costi troppo alti di produzione e quindi di vendita. Infatti, sarebbe costata circa 100.000 marchi tedeschi, un prezzo troppo alto, da proporre, secondo la casa costruttrice. Anche se, sembra che i concessionari Audi avessero già accolto migliaia di ordini anticipati.

Tutte scuse…
Scommetto quello che vi pare che già nel 1991 molte persone avrebbero pagato anche più di 100.000 marchi tedeschi per una di queste. Ad oggi, sarebbero poco più di – 48.000 € – circa un quarto del prezzo di una R8.

Ma così non è stato.

Appena un mese dopo aver mostrato la QS Audi è andato a fare il pieno di concept e ci ha donato la Avus, così la QS è stata definitivamente consegnata ai libri di storia.