La nuova auto potrebbe essere realtà entro 5 anni, anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo

Alla parola Alfetta, qualsiasi appassionato del “Biscione”, ancora oggi, reagisce in maniera incredibile. Vuoi per l’amore nei confronti dello storico marchio, vuoi per la bellezza della bellissima auto, diventata una vera e propria icona tra il 1972 il 1984, ovvero nel suo periodo di produzione.

Adesso, a distanza di più di 30 anni, l’ potrebbe essere nuovamente messa sul mercato in versione, ovviamente, moderna in tutto e per tutto. La berlina sportiva, così, sarebbe nelle idee di che, il prossimo 1° giugno, in occasione dell’Investitor Day di Balocco, nel quale sarà presentato il futuro piano industriale FCA, potrebbe annunciare novità importanti.

Caratteristiche e motori

Dal punto di vista tecnico, se così possiamo affermare, la nuova Alfetta avrebbe a disposizione la piattaforma Giorgio, già usata con successo sui modelli Stelvio e Giulia, in una versione allungata. Notizie importanti anche per i motori che, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere divisi tra benzina (2.0 litri TBI) e diesel (2.2 litri). Possibile anche la presenza del 2.9 V6 Biturbo capace di erogare una potenza da 510 CV e una velocità massima di 307 km/h. Da non escludere, ovviamente, anche propulsori ibridi.

Design simile alla Ferrari

Come si più vedere dal creato da Marco Renna, appassionato e designer, la forma dell’Alfa Romeo Alfetta è simile a quella della Ferrari, soprattutto grazie ai fari, allungati per l’occasione. Da notare, altresì, l’effetto grintoso, “provocato” dalla presenza delle prese d’aria (relative alla versione Quadrifoglio) e degli scarichi sulla parte posteriore. Bella anche la sigla Alfetta, posto sulla barra in alluminio. Tutti accorgimenti che stanno facendo sognare il popolo “alfista”, voglioso di ammirare l’Alfetta proprio come accadeva una volta. La nuova auto, tuttavia, potrebbe essere realtà entro 5 anni, anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

In foto, i render (progettati da Marco Renna) dell’Alfetta in versione classica e in versione Quadrifoglio.