Sembra che l’alleanza FCA-PSA sia ormai cosa fatta. Nascerà così il quarto gruppo automobilistico al mondo, con circa 9 milioni di auto vendute in un anno. Davanti all’alleanza FCA-PSA ci saranno solamente i gruppi Volkswagen (quasi 11 milioni di auto vendute), Toyota (10,5 milioni) e Renault-Nissan-Mitsubishi (10,2 milioni). Il gruppo FCA-PSA si porrà davanti a GM che vende circa 8,7 milioni di vetture l’anno.

L’alleanza FCA-PSA sarà controllata per il 50 % dagli azionisti di FCA e per l’altro 50 % da quelli di PSA. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà formato da 11 membri. 5 proverranno da FCA ed altri 6 da PSA. Tra questi John Elkan sarà il nuovo presidente, mentre Carlos Tavares sarà Chief Executive Officer per un mandato iniziale di cinque anni.

Nessuno stabilimento verrà chiuso, i dipendenti totali saranno circa 400 mila ed il fatturato della società nata dall’alleanza FCA-PSA sarà superiore ai 200 miliardi di euro, con sinergie da 3,7 miliardi di euro. Questi saranno i marchi rientranti nel nuovo gruppo: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Ram e Maserati (provenienti da FCA). Peugeot, Citroen, Ds Automobiles, Opel e Vauxhall (di origine PSA).

Carlo Tavares ha dichiarato: “Questa convergenza crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora con Mike e sarò molto felice di continuare a lavorare con lui per costruire insieme un grande gruppo“. 

Mike Manley ha dichiarato: “Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con Groupe PSA e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale“.

Le ragioni della nascita dell’alleanza FCA-PSA sono molteplici. Entrambi i gruppi hanno un grosso bacino di vendite in Europa. PSA eccelle soprattutto nei mercati asiatici, mentre FCA in quelli americani. L’alleanza porterà ad un interscambio che porterà i marchi di PSA nell’America settentrionale (grazie a Jeep ed a Ram in particolare), mentre quelli di FCA avranno più chances in Cina grazie all’alleanza già in atto tra PSA e Dongfeng.

A PSA manca il polo del lusso che FCA ha in Alfa Romeo e Maserati. FCA è invece indietro per quanto riguarda le tecnologie ibride ed elettriche. L’alleanza compenserà questi deficit. La sinergia tra i due gruppi porterà allo sviluppo di nuove vetture elettriche di ogni genere e segmento. Vediamo ora quali saranno i maggiori benefici per i marchi italiani.

Fiat: l’alleanza FCA-PSA punterà a ridare forza al costruttore italiano nei segmenti A, B e C. In particolare ci saranno una nuova Fiat Punto (anche elettrica) e nel corso degli anni anche una vettura di segmento C che andrà a sostituire la Tipo. Anche il segmento dei suv sarà ripopolato grazie alla condivisione delle piattaforme. Ricordiamo che ad oggi Fiat ha in gamma la sola 500X come suv.

Alfa Romeo: un’alleanza era proprio ciò che ci voleva. A PSA manca quasi totalmente il segmento delle auto premium e sportive di gamma medio/alta. Con l’ingresso di nuovi capitali vedremo finalmente quei modelli che mancano alla Casa di Arese. Dopo la Tonale arriveranno i primi frutti dell’alleanza FCA-PSA. Potrebbe esserci quindi una nuova Giulietta e senza dubbi avremo nuovi modelli appartenenti ai segmenti C, D ed E.

Lancia: potrebbe nascere un piccolo polo del lusso dalle sinergie tra la Casa italiana e DS. I due marchi “Cenerentola” potrebbero pensare a far nascere nuovi modelli di fascia medio-alta, non per caratteristiche sportive, ma per qualità costruttiva, finiture ed assemblaggio. Nuova Lancia Ypsilon e nuova DS3, nuovo suv Lancia basato sulla DS Crossback, un’ammiraglia di lusso DS8-Lancia Thema? Sono solo ipotesi, ma non del tutto campate in aria visto anche il fatto che questi due marchi difficilmente si calpesteranno i piedi l’uno con l’altro.

Poi ci saranno Jeep, avviata verso nuovi suv e Maserati che intraprenderà la strada del lusso di altissimo livello unito alle prestazioni e potrebbe diventare davvero un brand da “scatenare” contro marchi come Rolls-Royce, Bentley e la fascia alta di Mercedes. Staremo a vedere.