Alonso, che bordata ad Hamilton: “Non è colpa mia se è frustrato”

Fernando Alonso, al termine della gara culminata con il settimo posto, ha criticato Lewis Hamilton che lo accusava del suo lento ritmo durante la gara.

Fernando Alonso Alpine
Fernando Alonso- Motori.News

Dopo un inizio un po’ a singhiozzo, Fernando Alonso ha ripreso il proprio campionato in quest’ultimo Gran Premio di Monaco. Lo spagnolo ha capitalizzato un ottimo settimo posto, tenendo dietro gente come Lewis Hamilton e il suo compagno di squadra Esteban Ocon.

Proprio a metà gara si è creata una vera e propria coda che collegava i piloti che andavano dalla settima alla diciottesima posizione visti gli iniziali problemi di temperature del motore di Fernando. Quei guasti, però, come ha rivelato il pilota di Alpine, non erano presenti: il suo obiettivo era quello di salvaguardare le gomme medie e di cercare di aiutare il suo compagno di squadra vista la penalità di cinque secondi.

La furbizia del campione

Non ho avuto problemi con la macchina. Ho preferito gestire meglio le gomme, che abbiamo letteralmente distrutto durante le simulazioni, e ho preferito preservarle per buona parte dello stint salvo poi spingere successivamente”.

Il due volte campione del mondo, inoltre, ha tentato di aiutare Esteban Ocon a far scontare la sua penalità pur rimanendo sempre in zona punti. Il francese, infatti, ha avuto 5 secondi aggiuntivi sul tempo finale in quanto è entrato in contatto con Lewis Hamilton alla Sainte Devote. Alonso, quindi, ha provato a ricompattare il gruppo salvo poi staccarsi nel finale consentendo la rimonta al suo compagno di squadra, salvo poi non riuscirci.

 Lewis Hamilton era il primo inseguitore di Fernando sul quale si è più volte lamentato in radio in quanto non riusciva a sorpassarlo e anche perché, secondo lui, il pilota di Alpine rallentava di diversi secondi anche in maniera fortuita. A queste dichiarazioni ha risposto Alonso sottolineando il periodo di poca serenità del suo collega di Mercedes:

Non è un mio problema se Lewis non è riuscito a superarmi. Forse non aveva le gomme necessarie e non mi ha causato pericoli sia nella prima parte di stint quando gestivo sia dopo quando ho aperto il gap. E’ stato  facile tenerlo dietro a causa delle difficoltà di sorpasso a Monaco, oltre alla sua frustrazione che non gli consente di essere pericoloso“.