Si prospetta un inizio anno non proprio felice per chi possiede almeno un veicolo storico. Ormai è dal dicembre 2014 che i possessori di auto e moto “antiche” lottano contro decisioni impopolari. Quattro anni fa, a causa dell’approvazione della Legge di Stabilità voluta dall’allora Governo Renzi, venne di fatto eliminata l’agevolazione sul bollo per quanto concerne i veicoli storici.

La norma, ancora oggi, prevede il pagamento della tassa di circolazione per tutti quei veicoli con età compresa tra i 20 e i 29 anni di età. Una decisione che mandò su tutte le furie molti cittadini italiani, in possesso di mezzi con meno di 30 anni di vita.

Adesso, gli stessi cittadini, sempre più vessati da leggi che non fanno altro che impoverire le loro tasche, andrebbero a fare i conti con un altro provvedimento alquanto discutibile. Infatti, secondo indiscrezioni, con la Legge di Stabilità 2018, (ddl numero 2960) potrebbe entrare in vigore (il condizionale è obbligatorio) la cosiddetta tassazione delle plusvalenze ottenuta grazie alla cessione, da parte dei privati, di oggetti di antiquariato, d’arte e da collezione (che comprendono, dunque, anche auto storiche dai 20 ai 29 anni di età).

In poche parole, in caso di approvazione della legge, se un proprietario vendesse la sua auto storica, andrebbe a pagare una tassa proprio sulla cessione del veicolo. Un paradosso bello e buono, senza dubbio.Ricordiamo che, da fine 2014, il mercato delle auto storiche, secondo le stime dei mesi scorsi, è calato del 20%. Numeri allarmanti che rischiano di essere ancora più seri.

AGGIORNAMENTO – Il provvedimento non è contenuto nella nuova Legge di Stabilità.