Sarà una stagione estiva caldissima per chi non ottempera al pagamento del bollo auto. Tra meno di un mese, precisamente dal 1° luglio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione, ovvero l’ente che sostituirà Equitalia, potrà prelevare dal conto corrente i soldi del bollo auto e delle multe che non sono state saldate.

Come funziona
Facendo chiarezza, diciamo immediatamente che il prelievo non sarà immediato, ma arriverà dopo una serie di solleciti. Se il cittadino in questione non pagherà per la prima volta il bollo auto, scatterà subito l’invito a saldare il tutto entro 60 giorni. Chi non pagherà la tassa in questo lasso di tempo, sarà “punito” dall’Agenzia delle Entrate Riscossione che, senza problemi, potrà riscuotere la somma del bollo auto e multe, facendo scattare la regolare procedura per il recupero crediti o entrando anche nel conto corrente dell’automobilista non in regola. Equitalia, sull’argomento pignoramento, ha fatto chiarezza con questa nota: “In particolare, Equitalia procede alle azioni esecutive solo dopo che il contribuente non ha dato seguito agli atti che gli sono stati notificati (cartella di pagamento, solleciti di pagamento, avvisi di intimazione), né provvedendo al loro pagamento, neanche in forma rateale, né contestandone il contenuto. L’interazione delle banche dati introdotta dal dl 193/2016 va nella direzione di poter migliorare l’attività di riscossione che non si muoverà più ‘a fari spenti’ relativamente alle azioni esecutive ma soprattutto di limitare al minimo, grazie ad informazioni più puntuali, l’impatto sul debitore e sulle sue attività professionali”.

Le tariffe
Ricordiamo che il bollo auto è la tassa che si calcola sui Kw del motore, che fanno “capire” la potenza del mezzo. Annualmente, l’importo per Kw è di 2.58 euro e se la tassa non viene pagata entro la data di scadenza, verrà applicato un rincaro del 30% (oltre gli interessi) sulla somma iniziale.