La questione riguarda le notifiche di ingiunzione di pagamento della tassa del 2012

Il bollo auto registra l’ennesima novità. Questa volta sono gli automobilisti della Campania, ma non solo, a dover stare con le antenne dritte. Molti di loro, infatti, di recente stanno ricevendo dalla Regione notifiche di ingiunzione di pagamento della tassa del 2012. Una questione spinosa che ha richiamato l’attenzione di Carlo Claps, avvocato e numero uno di Aidacon Consumatori.

Lo stesso, come riporta ilmattino.it, ha affermato: «L’Ente impositore, nel caso di specie la Regione, può riscuotere l’imposta sulla circolazione delle auto entro tre anni che decorrono dall’anno successivo a quello in cui è dovuto il pagamento. Quindi se la tassa si riferisce all’anno 2012, il termine si calcola partendo dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015. Trascorso questo termine, senza aver ricevuto una precedente formale richiesta di pagamento, il diritto all’esazione si prescrive e non è più dovuto. Pertanto gli automobilisti che hanno ricevuto la notifica dell’ingiunzione di pagamento relativa alla tassa auto anno 2012, dovranno verificare di non aver ricevuto, negli anni pregressi, la notifica dell’avviso di accertamento del tributo da parte dell’Ente impositore: in mancanza il contribuente potrà opporsi eccependo la prescrizione del diritto alla esazione». In soldoni, le richieste di ingiunzione sono illegittime.

Stesso discorso è valevole anche per gli automobilisti che riceveranno (o hanno già ricevuto) la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione in quanto si deve fare attenzione al periodo di prescrizione.