Il presidente del Senato: 'È dovere delle istituzioni tutelare e salvaguardare questo patrimonio'

Anche il presidente del Senato difende il settore storico del motorismo italiano. Come riporta Il Messaggero, infatti, una delle più importanti cariche dello stato ha definito il motorismo storico tricolore come “una grande eccellenza italiana che impatta sul sistema economico, sul turismo e che, nei numeri, è, di fatto, un’industria a sé“.

Il presidente del Senato, durante il convegno sul futuro del settore storico dei motori, ha ricordato il valore dei veicoli storici che, in Italia, si aggira intorno ai 2,2 miliardi di euro l’anno grazie all’impegno dei privati. La stessa ha poi toccato anche la questione fiscale, con parole molto importanti (che riportiamo testualmente da motori.ilmessaggero.it): “È dunque dovere delle istituzioni tutelare e salvaguardare questo patrimonio, svolgendo una riflessione approfondita su quali misure adottare, ad esempio, per la difesa dei brevetti e dei marchi o in materia di politiche fiscali. Allo stesso modo, la politica deve interrogarsi su come si può preservare e tramandare il ‘saper fare che caratterizza questo affascinante settore”.

“Le auto e moto d’epoca -ha concluso – non sono solo mezzi di trasporto ma evocano epoche e momenti storici, i paesaggi, i colori, gli odori e perfino i sapori del made in Italy più autentico“. Concetti rilevanti che lascia presagire delle misure da adottare sulle politiche fiscali, anche sul bollo auto.

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