La questione è successa durante il Gran Premio di Russia nel 2018, quando Valtteri Bottas, pilota della Mercedes, in seguito ad un ordine della scuderia ci rimase così male e deluso a tal punto da pensare seriamente al ritiro dalla Formula 1. In quell’occasione il muretto della Freccia d’Argento chiese al pilota finlandese, che era posizionato davanti al compagno di scuderia Lewis Hamilton, di cedere la vittoria al campione britannico il quale fu penalizzato per un problema alle gomme.

In quel periodo Lewis Hamilton era protagonista di una lotta ferrata, e all’ultimo punto, con la Ferrari di Sebastian Vettel. A quel punto la Mercedes non voleva che per nulla al mondo il suo beniamino anglo-caraibico perdesse punti essenziali per la lotta al titolo mondiale. Così chiese al suo “secondo” pilota Bottas di lasciar vincere il suo team-mate, dopo essersi guadagnato l’intera gara in testa e una vittoria vicinissima. Il finlandese ci rimase molto male per aver compiuto quel gesto, sotto invito del muretto. Il pilota pensò di lasciare le corse.

Durante il documentario ‘Drive to Survive’, che è possibile vedere su Netflix, il pilota della Mercedes Valtteri Bottas si è raccontato facendo delle interessanti rivelazioni shock inerenti proprio a quel Gran Premio in Russia. Il finlandese, classe ’89, si è voluto togliere qualche sassolino dallo stivale confessando che Sochi 2018 fu una gara piuttosto dura e difficile da accettare. Era molto arrabbiato e onestamente aveva pensato perché stesse facendo quel gesto e così pensò di lasciare la F1 e di annunciare il ritiro. Al termine della gara russa, mise in chiaro che non l’avrebbe rifatto mai più.

Fortunatamente Bottas non annunciò il ritiro dalle corse, fu solamente un pensiero deciso a caldo al termine di quella gara. Ma una cosa è certa: il finlandese in seguito a quanto accaduto ha sviluppato una gran voglia di riscattarsi, volendo dimostrare a se stesso e al mondo di non essere solamente il “porta borsa” di Hamilton. Ha poi affermato che se il vostro compagno di scuderia vince e voi arrivate secondi, sentite di aver perso. In passato sa benissimo di aver tagliato il traguardo come secondo, ma adesso vuole tentare di non essere solo un numero due.