Oggi è giunta una notizia che nessuno si sarebbe mai aspettato. Alle ore 15 presso il circuito Ricardo Tormo di Valencia, si è tenuta una conferenza stampa convocata in via straordinaria questa mattina da Jorge Lorenzo. Si è annunciato, difatti, ciò che si sarebbe previsto: lo spagnolo ha reso ufficiale il suo ritiro dalla MotoGP. Dopo 18 stagioni in classe regina e cinque titoli mondiali, il Motomondiale dice addio ad un altro dei suoi campioni. Il pilota della Repsol Honda, dopo una stagione negativa e molto chiacchierata, correrà la sua ultima gara proprio al Gran Premio di Valencia. Vediamo insieme i motivi che hanno spinto il 32 enne a correre la sua ultima gara da professionista in classe regina.

Ritiro Jorge Lorenzo, il suo palmarès

Nell’arco della sua splendida carriera Jorge Lorenzo ha conquistato 5 titoli iridati correndo 295 gran premi e portandosi a casa 152 podi, 69 pole position, 37 giri veloci e 68 vittorie. L’esordio del maiorchino risale al 2002 in classe 125 per poi passare nel 2006 in classe 250 (dove ha vinto il suo primo titolo mondiale su Aprilia) e nel 2008 in MotoGP in sella alla Yamaha. Nel 2010, invece, il pilota 32 enne si laureò per la prima volta campione iridato in classe regina, così come nel 2012 e nel 2015 dopo una lunga battaglia nell’ultima gara contro il team-mate Valentino Rossi. Il periodo buio inizia poi nel 2017 quando avviene il passaggio in Ducati. Con la rossa di Borgo Panigale è riuscito comunque a vincere tre gare, prima di passare con la Honda e affiancarsi nel ‘dream team’ con Marc Marquez (neo campione del mondo).

Durante la sua carriera lo spagnolo è stato vittima anche di diversi infortuni che lo hanno condizionato molto, ma quello più problematico subito ad Assen (dove si è procurato una frattura alla stessa vertebra dorsale) è stato con molta probabilità quello più determinante sulla decisione del ritiro.

La conferenza stampa di Jorge Lorenzo

Queste a seguire sono le dichiarazioni rilasciate da Jorge Lorenzo oggi durante la conferenza stampa che ha convocato lui stesso. Ecco quanto riportato da ‘fanpage.it’:

“Salve a tutti e grazie di aver accettato questo invito. Sono molto sereno e orgoglioso che siate tutti qui. Ho sempre creduto che alla fine queste sono cose importanti nella vita. Quando inizi, nel Mondiale, quando fai la tua prima gara, quando vinci il tuo primo Mondiale… e alla fine quando annunci il tuo ritiro. Come potete immaginare è molto difficile per me dire che questa sarà la mia ultima gara in MotoGP. Lascio come pilota professionista”.

Lo spagnolo ha poi aggiunto: “Tutto è iniziato quando avevo tre anni. Sono quasi 20 anni che mi dedico a questo sport. Le persone che hanno lavorato con me sanno che sono un professionista e quanta energia, intensità e passione ho sempre vissuto questo sport. Per essere così perfezionisti bisogna avere una forte motivazione e per questo dopo nove anni in Yamaha, che sono stati i più belli della mia carriera, ho sentito il bisogno di aver necessità di un cambiamento per continuare ad avere una motivazione. Per questo ho deciso di andare in Ducati e questo mi ha dato una grande spinta come motivazione. E anche se i risultati all’inizio non sono stati buoni, questa motivazione mi ha portato ad andare avanti e al Mugello, lo scorso anno, ho vinto davanti ai tifosi Ducati”.

Poi ho firmato per la Honda, che è stata un’altra grande spinta, ma non ho potuto essere nelle condizioni fisiche ottimali per essere veloce. Questo e anche una moto che non ho mai sentito adatta al mio modo di correre mi hanno fatto riflettere. In ogni caso, non ho mai perso la pazienza e continuato a lavorare con il team. Pensavo bastasse solo un po’ di tempo per far andare le cose a posto”.

Lorenzo ha poi concluso: Ho iniziato a vedere un po’ di luce alla fine del tunnel, ma gli incidenti del Montmelò e poi quella di Assen hanno avuto le conseguenze che sapete. Quando ero lì che rotolavo sull’asfalto devo ammettere che ho pensato se ne valeva davvero la pena, dopo tutto quello che ho ottenuto. Ho pensato che forse era l’ora di smettere. Una volta a casa ho pensato di continuare ancora ma la verità è che da quel momento la salita è diventata così alta e così ripida che non sono stato in grado di trovare la motivazione per continuare. Tutti sapete che adoro la competizione e adoro questo sport, ma soprattutto adoro vincere, quindi mi sono reso conto che questo non era più possibile, anche se è passato poco tempo con la Honda, quindi…”.

Nomina di leggenda a Jerez

Alla conferenza stampa di oggi tenuta da Jorge Lorenzo era presente anche Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, il quale ha voluto parlare della carriera del maiorchino in classe regina, annunciando di fatto che verrà nominato leggenda della MotoGP al prossimo GP di Jerez 2020.