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Nel corso di questi anni, purtroppo, la percentuale di incidenti che hanno causato la morte di animali, è aumentata a dismisura. Specialmente nei week-end, sulle strade cittadine, questi tristi avvenimenti sono ormai all’ordine del giorno. Ma cosa dice il Codice della Strada a tal proposito?Chi investe animali d’affezione, da reddito o protetti ( cani, gatti, caprioli etc) ha l’obbligo di fermarsi per soccorrere il malcapitato animale.

In più, il guidatore in questione, deve anche avvisare immediatamente gli operatori specializzati in questo settore, adibiti ad evitare il peggio. Gli organi preposti da chiamare sono: polizia stradale, carabinieri, polizia municipale o il servizio veterinario della Azienda Asl. Ricordiamo che, i veicoli di questo servizio, è adeguato per il trasporto di animali feriti, dunque sono paragonabili, in poche parole, ad ambulanze o ai mezzi dei vigili del fuoco, potendo anche non rispettare il codice della strada in caso di emergenza.

Per chi non rispetta queste norme, sono previste pene salatissime. Si va da una multa di 389 a 1.559 euro se l’incidente è stato provocato dallo stesso conducente. Chi, invece, vede il sinistro, non fermandosi a prestare soccorso all’animale investito, la sanzione andrà dai 78 ai 311 euro. Ricordiamo che, i cosiddetti testimoni ad un investimento di un animale con conseguente fuga del colpevole, possono prendere il numero della targa del veicolo, informando immediatamente le forze dell’ordine. In base all’articolo 544-ter del Codice penale,infine, possono essere rilevate addirittura anche responsabilità penali.

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