Photo Credits | Stefano Canino

L’Italia è la patria dei motori. Una frase sentita e risentita tantissime volte. Dai discorsi al bar sotto casa, alle tante trasmissioni, si rimarca sempre di più l’importanza di puntare su un settore che, sin dal passato, ha dato molte soddisfazioni a tutti gli italiani, sia sotto l’aspetto economico, sia sotto quello sportivo.

Sappiamo bene che la Formula 1, la MotoGP, i rally, attirano l’attenzione degli appassionati perché “famose”, ma in Italia c’è anche un’altra competizione che è amata come non mai: la cronoscalata. Spulciando sui vari social network, infatti, si nota un forte sentimento per questo sport. I perché si sprecano. L’Italia, si sa, può contare su un paesaggio mozzafiato capace di dare quel tocco in più a una competizione automobilistica affascinante. Ma non solo panorami e viste straordinarie. C’è anche il suono del motore di ogni auto, “sotto sforzo” in quei minuti di scalata. Le stesse vetture, trasformate anche esteticamente. Uno spettacolo nello spettacolo, verrebbe da dire.

Caratteristiche che, ogni anno, determinano lo spostamento di veri e propri appassionati atti a viaggiare, con sacrifici, da Nord a Sud per ammirare una serie di bolidi meravigliosi. Auto che sfrecciano ad alta velocità su strade, chiuse per l’occasione, che si trasformano in luoghi magici dove l’emozione è assicurata. E l’effetto è straordinario.

Dagli anni ‘90, grazie ad un interesse sempre maggiore, la cronoscalata ha avuto sempre più successo in giro per tutta Italia. Un’altra caratteristica di questa competizione, non meno importante delle altre, è rappresentata dai marchi di auto. Infatti, le vetture maggiormente usate per svolgere le varie manifestazioni sono quasi sempre uguali. Si va dalla Peugeot 106 alla Fiat 500, passando per l’Alfa Romeo 155, la Renault 5, l’inimitabile Talbot, la Fiat 126, la Ford Escort, e tante altre. In ogni gara, tutte queste auto citate fanno la parte dello squalo. Il motivo va ricercato nella propensione di questi mezzi, facilmente adattabili a questo genere di gare.

Nonostante a livello agonistico vengano disputati diversi tipi di campionati, come il CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna), tra i più seguiti dell’intero panorama nazionale, molti media non trattano come si deve l’argomento. Eppure, ogni settimana, si organizzano varie gare che richiamano l’interesse di un numero spropositato di appassionati. Dunque, di argomenti da trattare ce ne sarebbero a iosa. Evidentemente non si vuole difendere la bellezza della cronoscalata, in virtù di un interesse delle più importanti testate che si manifesta solo in caso di incidenti gravi che, purtroppo, attirano il lettore con l’aiuto di titoli ad effetto. Così facendo si affossa una competizione sensazionale, a vantaggio della Formula 1 e della MotoGP, sport seguiti in tutto il mondo, ma meno emozionanti della cronoscalata.

Photo Credits | Stefano Canino