Dal 1955 al 1975, per vent’anni, la casa francese ha costruito e messo sul mercato la Citroen DS.
Autovettura che, di certo, non passava inosservata con quel design rivoluzionario e con soluzioni tecniche e stilistiche a dir poco rivoluzionarie.
Dopo 40 anni abbiamo provato l’ultima erede della blasonata DS, la DS5 in allestimento Sport Chic con motore da 2.0 litri Hybrid4, che abbina due motori elettrici al propulsore termico diesel, con potenza massima di 200 CV e opzione 4×4.

Coraggio

Una cosa è certa, il centro stile francese non si è fatto intimidire certamente nello scegliere il design infatti, la DS5 conferma il “carattere” innovativo e coraggioso che accomuna tutta la gamma DS.

Forme morbide abbinate a linee tese che suscitano interesse di chi le guarda, con spigoli e parti cromate che non permettono di definire se la vettura in questione sia più sportiva o più elegante, come evidenzia bene il nome Sport Chic. Possiede, infatti , una doppia anima, grazie al profilo filante del tetto sopra l’alta linea di cintura e ai cerchi in lega dal design tagliente, così come dalle finiture davvero curate e dagli interni dal design ricercato. Un mix riuscito che promette di non stancare e di potersi adattare a differenti occasioni.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Mettetevi comodi

Appena si entra in auto si viene avvolti da interni confortevoli e molto curati, sia nella realizzazione che nella scelta dei materiali, ma anche nel design davvero creativo ed originale con dettagli che dimostrano la direzione intrapresa dagli “stylist” chiaramente dallo spirito “chic”.
Lo spazio è ampio per quattro persone, anche se il tunnel tende ad occupare, molto, la parte centrale. L’allestimento Sport Chic presenta, di serie, numerose ed interessanti opzioni come il tetto Cockpit diviso in tre sezioni regolabili autonomamente, il Color Head Up display che proietta i dati di guida sul vetrino trasparente, sedili anteriori elettrici, riscaldabili e con funzione di massaggio.

Arriva la cavalleria
Il motore con tecnologia Hybrid4, abbina ad un motore diesel da 2.0 litri posizionato sotto il cofano, una coppia di motori elettrici posizionati ciascuno su una delle due ruote posteriori. Il sistema sviluppa in totale 200 CV di potenza, di cui 163 CV forniti dal motore endotermico e 37 dalla coppia di propulsori elettrici. Tre le diverse modalità di guida selezionabili, che possono venir combinate direttamente dal computer di bordo a seconda della situazione tramite la quarta modalità: Auto.

In modalità “ZEv” viene massimizzato l’impiego del motore elettrico, normalmente utilizzato in fase di avvio e in mavora di parcheggio o alle basse velocità.
Con la funzione ZEv la DS5 utilizza il solo motore elettrico fino ad una velocità massima di 60 km/h, oltre i quali ritorna automaticamente in fase Auto, così come avviene quando si superano i 4 chilometri di autonomia assicurati. Provarla nel periodo estivo però ci ha fatto notare l’impossibilità di poter utilizzare il condizionatore, che in modalità elettrica, non fa partire il compressore, rendendo impensabile l’utilizzo ZEv nel traffico sotto il sole.

In modalità “Sport” entrambe le propulsioni, elettrica e diesel, vengono utilizzate per sprigionare tutta la potenza dei 200 CV e dei 450 Nm di coppia massima. I due motori elettrici forniscono così un surplus di potenza, e vengono disattivati quando l’auto raggiunge i 120 km/h di velocità.
Infine la modalità “4WD” che sfrutta i due motori elettrici per fornire maggiore potenza in caso di scarsa aderenza delle ruote posteriori rendendo così la vettura una vera e propria 4×4. La modalità viene mantenuta fino ai 120 km/h di velocità.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Programmata per viaggiare

Durante il nostro test su strade cittadine e su autostrade, una cosa su tutte è sempre avvenuta: non siamo mai passati “inosservati”.
Delle quattro modalità di guida, ampiamente testate su tutti i fondi, quella che si sposa di più con l’indole di questa autovettura è senza dubbio la “Auto”, che mixa sapientemente le 3 fasi, apprezzabile soprattutto dopo che ci si è abituati all’avvio silenzioso della modalità elettrica e allo Start & Stop per la riduzione di consumi ed emissioni con vettura in sosta.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Le batterie vengono ricaricate automaticamente tramite il recupero dell’energia in frenata e rilascio attraverso l’utilizzo del motore elettrico come generatore, in tutte le modalità sopra elencate. Oltre a questa fonte le batterie sfruttano l’alternatore reversibile del motore diesel per accumulare ulteriore carica elettrica. L’ausilio dei motori elettrici si fa sentire, e rende la guida sempre sicura, pronta e soprattutto divertente.
Lo sterzo della DS5 è preciso e diretto, ideale per la guida dinamica. Oltre agli equipaggiamenti di sicurezza attiva (REF, AFU, ABS, ESP, Intelligent Traction Control), la DS5 offre una frenata potente grazie ai dischi anteriori da 340 mm di diametro sulla maggior parte delle versioni.

Anche nel traffico cittadino, la Ds5 si muove in maniera “felina”. L’agilità della vettura ha sorpreso, soprattutto in relazione alle dimensioni importanti ed all’abitabilità interna. In modalità totalmente elettrica è stato curioso scorgere la meraviglia sui volti dei passanti, attirati dalla linea della DS5 ma sorpresi dalla totale assenza di rumore del motore.

Conclusioni

Il passaggio dal passato al futuro si chiama Ds5 Hybrid4, un connubio tra tradizione francese e futuro elettrico “mantecato” con uno stile unico, forte. Un’autovettura ricca di tradizione ma che sembra venire da un luogo, dove, l’innovazione la fa da padrona.

Come sempre, un saluto alla nostra città prima di tornare in concessionaria.

Foto | © Alessandro Zarcone
Foto | © Alessandro Zarcone