Ducati blinda il team di Valentino Rossi: “Mi dispiace per Yamaha”

Ducati e il team di Valentino Rossi legati da un contratto in scadenza a fine 2024. Yamaha tenta il colpaccio, ma Borgo Panigale risponde.
Luca Marini (Ansa)
Luca Marini – Motori.News
Yamaha proverà a fare di tutto per portare dalla sua parte il team VR46 di Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2024. Lin Jarvis non ha mai nascosto il “colpaccio”, del resto c’è già una collaborazione con VR46 in Moto2 e il rapporto con il Dottore è di lunga data, dal 2004 fino al ritiro nel 2021 con quattro titoli mondiali vinti insieme. Ad eccezione del biennio 2011-2012 in Ducati, all’epoca senza frutti, ma adesso la Rossa di Borgo Panigale è una potenza di primo livello, capace di vincere e dominare in classe regina e SBK.Stavolta sarà difficile voltare le spalle al marchio emiliano per abbracciare il colosso giapponese, con il team Mooney VR46 felicemente legato a Ducati. Quando la squadra di Tavullia orchestrata da Alessio Salucci, Valentino Rossi e Pablo Nieto ha deciso di approdare in MotoGP, ha avviato consultazioni con i vari marchi. All’epoca la Casa di Iwata aveva un contratto in fieri con il team RNF di Razlan Razali… Ora che la partnership è saltata, Lin Jarvis corteggia assiduamente la formazione VR46…

Ducati blinda il team di Valentino Rossi

Valentino Rossi (Ansa)
Valentino Rossi – Motori.News
Ma Ducati tiene a rispettare il contratto triennale con la squadra di Valentino Rossi, fermamente decisa a schierare otto moto in griglia anche nel prossimo biennio di MotoGP. “Abbiamo un contratto e un obbligo con VR46 e questo contratto durerà fino alla fine del 2024“, ha assicurato il direttore sportivo Paolo Ciabatti a Speedweek.com. “Non posso prevedere cosa accadrà dopo, tutto è aperto. Il team VR46 è formato da persone molto serie, i piloti sono contenti delle moto Desmosedici. Lo dimostrano i risultati che ottengono. Mi dispiace per la Yamaha…“.La Desmosedici GP ha dimostrato di essere la moto migliore dello schieramento, consentendo anche ai rookie di ottenere pole (Fabio Di Giannantonio al Mugello) e podi (Marco Bezzecchi ad Assen). Ma preservare otto moto per un lungo periodo non sarà impresa facile. Alcuni costruttori, vedi KTM, hanno dimostrato una certa contrarietà nelle riunioni MSMA.Una situazione che Paolo Ciabatti sa bene che non potrà sostenere a lungo. “Capisco che giocare con quattro squadre non sia una situazione ideale nel medio-lungo termine“, ha aggiunto il d.s. di Ducati Corse. “Del resto Suzuki non aveva in programma un team satellite quando abbiamo fatto gli accordi con Rossi e Gresini. Nel frattempo è andata anche peggio, si sono ritirati come squadra ufficiale. E Aprilia un anno fa forse non era così attraente… Non posso dire nulla sulla Yamaha. Solo che avevano una squadra satellite e l’hanno persa“.