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La Formula 1 purtroppo sta attraversando un periodo trai più difficili vissuti nell’arco della storia. Ora come ora molti team, soprattutto quelli “minori”, sono a serio rischio fallimento. A darne conferma, durante un’intervista al quotidiano ‘Iltalehti’, è stato Antti Aarnio-Wihuri, il magnate finlandese che per anni è stato lo sponsor di Valtteri Bottas. Queste a seguire sono le dichiarazioni rilasciate dal miliardario in merito a tale situazione di emergenza, causata dal Coronavirus:

“Non so nulla di quello che succederà quest’anno. Ma sembra proprio che non si correrà nemmeno una gara nel 2020”. L’80enne scandinavo ha poi proseguito parlando della sua preoccupazione nei confronti dei piloti delle categorie minori. Ecco perché: “E’ piuttosto probabile che le carriere di alcuni giovani si interromperanno in questa stagione”.

Anche secondo Zak Brown, team principal della McLaren Racing, la situazione è molto delicata e va presa in esame in fretta. Per giunta l’imprenditore 48 enne ha messo in risalto con vigore che dinanzi alla pandemia Coronavirus l’intero sistema deve mutare. Precisamente bisognerà seguire una strada giusta per far sì che i costi si abbassino gradualmente.

Crisi F1, quattro team sono a rischio fallimento

Secondo Brown se non si dovesse raggiungere questo scopo, ci sarebbe la possibilità che ben quattro team rischierebbero il fallimento. Lo statunitense, inoltre, ha anche ridotto l’ingaggio dei suoi dipendenti del settore corse e piloti. Sotto questo punto di vista lo hanno seguito anche altri due team: la Williams che ha ridotto del 20% gli ingaggi di piloti e dirigenti, e la Racing Point che ha ridotto l’ingaggio di piloti e manager. Non solo questi team, ma buona parte dell’organizzazione della Formula 1 ha congedato una buona parte del loro staff.

Lunedì 6 aprile si è tenuto un meeting tramite videoconferenza (durata 4 ore) tra i vertici del campionato. La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), insieme ai dieci team iscritti, hanno analizzato la possibilità di ridurre ancora di più il tetto massimo dei budget per il 2021, che ad oggi ha raggiunto quota 175 milioni di dollari, abbassandolo a 100 milioni.

Per il momento la prima gara che andrebbe ad inaugurare la stagione 2020 di F1 dovrebbe essere quella di Montreal, per il Gran Premio del Canada. L’appuntamento è fissato per metà giugno, ma non è esclusa la possibilità che anche questo possa essere rinviato. Adesso in questa situazione di emergenza sanitaria mondiale, la domanda che tutti ci poniamo è fino a che punto il Circus riuscirà ancora a cavarsela senza disputare Gran Premi.