In questo periodo difficile causato dall’emergenza sanitaria di Coronavirus, cui furia sta devastando il mondo intero, non mancano le voci relative al mercato piloti di Formula 1. In questo articolo parleremo, nello specifico, del pilota australiano Daniel Ricciardo. In vista della prossima stagione 2021 vedremo ancora il 30enne di Perth alla guida della Renault? Nessun dato è certo, lo stesso pilota non è sicuro di quello che gli offrirà il futuro. Addirittura non esclude la possibilità di ritornare sul sedile della Red Bull.

Ricciardo e il ritorno in Red Bull? Tutto è possibile

In una recente intervista il pilota australiano ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti, riportate sul sito ufficiale della Formula 1, per quanto riguarda il suo futuro nella massima serie delle quattro ruote. In merito ad un eventuale ritorno nel team Red Bull, Ricciardo sostiene che ciò che ha imparato nella vita è mai dire mai. Per il momento il rinnovo di contratto con la Renault è ancora in stand-by, soprattutto a causa della mancanza di Gran Premi in questi mesi particolari governati dall’emergenza sanitaria Coronavirus. Solitamente le trattative, dice il pilota di Perth, hanno inizio in seguito alle prime gare disputate in campionato e in base ai risultati ottenuti. Dunque, dato che adesso è tutto fermo, non c’è nulla di cui si può parlare in tali termini.

Ricciardo e il suo passato con il team austriaco

Come possiamo ricordare Daniel Ricciardo lasciò il sedile Red Bull alla fine del 2018. La scelta di passare nel team Renault giunse con l’arrivo dell’estate. Il pilota 30enne andò via perché intuì subito che la scuderia austriaca aveva messo al centro del progetto il giocane talento olandese Max Verstappen. Dunque la decisione di cambiare aria arrivò subito dopo. Con la Red Bull Ricciardo è riuscito a conquistare 7 vittorie, 3 pole position e 29 podi.

In questo periodo di fermo, Ricciardo vorrà sondare bene il terreno circa la competitività della Renault, e solo dopo decidere se sposare ancora il progetto del team francese oppure entrare in trattativa con uno nuovo. All’età di 30 anni Daniel vorrebbe correre in un team che può assicurargli le soddisfazioni che merita e non puntare ancora a monoposto con cui lottare fuori dal podio.