In vista della prossima stagione di F1 2020 potrebbe esserci un clamoroso colpo di scena. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dal magazine ‘Autosport’, alcuni piloti dopo l’ultimo GP del Messico hanno dichiarato il loro disappunto nei confronti del fornitore unico di pneumatici Pirelli. Dopo lo scorso GP di Austin, invece, è circolata la voce di un possibile divorzio tra F1 e Pirelli per il prossimo anno. I malcontenti si sono riscontrati nei primi due turni di prove libere in Texas, quando le scuderie hanno dovuto provare alcuni prototipi di pneumatici 2020, ma i piloti al termine dei test si sono lamentati per la scarsa aderenza.

F1, Pirelli 2020: i Team Principal sono contrari

Alcuni Team Principal si sono incontrati con Chase Carey, presidente della Formula 1, esponendo tutto il loro disappunto e le diverse preoccupazioni circa la scelta di Pirelli per la prossima stagione 2020. Mattia Binotto, boss della Ferrari, in merito al feedback piuttosto negativo riscontrato da Vettel e Leclerc, sostiene che da parte dell’intero staff tecnico non ci sarà approvazione ai nuovi pneumatici, anche perché gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti. Con Binotto arriva dunque la prima bocciatura.

Anche Christian Horner, boss della Red Bull, risulta contrario alla scelta. Secondo lui non è stato fatto nessun passo avanti e questo sarebbe un parere abbastanza diffuso tra i vari team. Ad ogni modo lo staff si metterà a lavoro per cercare di analizzare i dati raccolti durante i test. Alza la voce anche Otmar Szafnauer, capo della Racing Point, il quale sostiene proprio di abbandonare il fornitore Pirelli a causa dei mancati risultati, e di ritornare quindi ad utilizzare quelle vecchie.

F1 2020, arriva la risposta del responsabile Pirelli

Successivamente ai dissapori e sensazioni negative esposte da alcuni team principal, ecco giungere la risposta di Mario Isola, responsabile Motorsport della Pirelli. Ecco quanto riportato dal ‘Corriere dello Sport’:

La pista di Austin era molto fredda e in più le auto sono progettate per girare sulle gomme attuali. Quelle nuove sono state studiate per prevenire il surriscaldamento sui long run, non si possono trarre conclusioni dopo pochi giri. Sono sicuro che con gli altri due giorni di test che abbiamo in calendario ad Abu Dhabi offriranno dei risultati molto più rappresentativi. Lì avremo più tempo per sistemare il set up delle macchine e molti altri parametri“.

Malgrado tale intervento alla domanda se in vista della prossima stagione ci fosse la possibilità di utilizzare di nuovo le gomme 2019, Mario Isola non è apparso contrariato, anzi è così intervenuto: “Nulla è impossibile”. Come accennato da Mario Isola il prossimo 3 e 4 dicembre sul circuito di Abu Dhabi ci saranno altri due giorni di test per provare gli pneumatici 2020. Solo allora si potranno tirare davvero le somme e capire se ne vale davvero la pena continuare con Pirelli o meno.