Il nuovo simulatore della Ferrari rappresenterà un valore attivo per rilanciare la monoposto nel mondiale di Formula 1. Quello vecchio sarà ugualmente funzionante a Maranello, ma con diverse funzioni. Il nuovo impianto farà il suo ingresso nel nuovo edificio, in costruzione tra la Gestione Sportiva e il circuito di Fiorano.

Malgrado la Scuderia del Cavallino sia una casa costruttrice che investe tanto nella Formula 1, le strutture adoperate per lo sviluppo della monoposto non erano del tutto consone. Infatti, più volte Mattia Binotto, team principal Ferrari, aveva dichiarato che non c’erano correlazioni tra i dati dei computer, della galleria del vento e quelli in pista.

La Scuderia di Maranello sta cercando di usufruire tutti gli spazi disponibili. La nuova costruzione, inoltre, composta da pareti di vetro ancora in fase di allestimento, è in grado di ospitare non solo un simulatore. Il nuovo simulatore verrà installato entro l’inizio della primavera del 2021 e, dopo un determinato periodo di prova dello stesso, dovrebbe entrare in funzione.

Giusto in tempo per supportare lo sviluppo della Ferrari 2022. Purtroppo lo scoppio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus ha frenato l’installazione del nuovo simulatore.

Dunque la costruzione del nuovo ‘ragno’ sarà conclusa per la fine di quest’anno e operativo solo verso metà 2021. Questo perché sarà necessaria sia la messa a punto che lo sviluppo del software. La Ferrari ha tanta fame di ritornare tra i vertici del mondiale di F1 e giocarsela con le Mercedes. Il titolo piloti manca dal 2007, mentre quello costruttori dal 2008.

Nel progetto che vedrà la costruzione del nuovo simulatore, ci sarà anche il prezioso lavoro di Rory Byrne, noto ingegnere che contribuì alla vittoria di Michael Schumacher in Ferrari. La sua esperienza sarà molto importante per la scuderia di Maranello.

Il reparto tecnico della Ferrari disporrà, dunque, di un nuovo impianto tecnologico, andando così a rimediare quelle crepe che hanno inciso in maniera negativa sullo sviluppo della rossa di Maranello. La Ferrari e il suo team principal, Mattia Binotto, ora come ora non avranno più scuse e dovranno tenersi pronti per gestire nei migliori dei modi un mondiale 2022. Ci saranno nuove risorse tecniche a disposizione, utili per lottare alla vittoria del Mondiale.