Lo scopo principale di Mick Schumacher, durante la scorsa giornata del test di Abu Dhabi di F1, non era quello di perseguire un’ottima prestazione bensì di iniziare ad avere padronanza e feeling con la sua nuova monoposto Haas e di riuscire a gestire le varie mescole e i carichi del carburante.

Possiamo dire che l’impatto è stato più che soddisfacente. Il campione tedesco di Formula 2, e figlio della leggenda Michael, ha portato al termine 125 giri, di cui 53 al mattino montando le C4 e 72 giri al pomeriggio con le C5. Il miglior tempo registrato dal talento 21 enne è stato di 1’39”947 ottenuto nella sessione del pomeriggio.

Test di Abu Dhabi riuscito, cosa ne pensa Mick

Mick Schumacher, neo pilota della Haas, al termine del test svolto sul circuito di Yas Marina ha dichiarato di sentirsi abbastanza bene e di essere molto contento per aver eseguito così tanti giri, dato che questa non è mai una cosa scontata durante un test. L’obiettivo era quello di accumulare chilometri per capire un po’ di più le gomme e Mick ha ritenuto che i long run sono andati molto bene.

Sostiene che hanno completato il loro programma di lavoro e adesso gli è più chiaro cosa deve fare, anche se gli pneumatici potrebbero essere leggermente diversi la prossima stagione 2021 di F1. Infine Mick Schumacher ha dichiarato di essersi sentito molto a suo agio, sa che la scuderia ne è felice e questo gli va più che bene. Non era più nella pelle quando si è accomodato all’interno della monoposto e si è molto divertito nel guidarla. Non vede l’ora che arrivi il prossimo anno.

Cosa ne pensa la Haas del test di Mick?

Assolutamente c’è tanta felicità e soddisfazione da parte di Ayao Komatsu, Director of Engineering della Haas. Il test è stato per Mick il primo giorno completo a bordo della monoposto statunitense. Si sono concentrati maggiormente nel far comprendere e conoscere bene la vettura al pilota tedesco, andando a lavorare sul bilanciamento per trovare il set up che lo facesse rendere al meglio.

La prestazione sul giro veloce non rappresentava necessariamente l’obiettivo cardine del test, volevano semplicemente far capire a Mick i vari aspetti della vettura come i diversi carichi di carburante. Successivamente hanno concentrato il lavoro sulla gestione delle gomme a pieno regime di carburante e la missione è riuscita perfettamente, in quanto per il campione di F2 è stato bello sperimentare long run ad alte temperature del tracciato al termine della giornata.

Komatsu ha poi aggiunto: “Abbiamo utilizzato sia le C4 sia le C5 e Mick ha dimostrato anche di essere in grado di gestire da solo le regolazioni. La giornata è stata proficua. Ha completato 125 giri senza accusarne sul piano fisico. Ha portato a termine il programma ottenendo cosa volevamo da lui. Ha anche fatto 11 partenze dalla pit lane della F2, migliorando nel corso della giornata fino ad arrivare ad un livello abbastanza buono”.

Insomma nel complesso sia da parte di Mick Schumacher che dell’intero staff della scuderia statunitense c’è tanta soddisfazione e felicità. L’atteggiamento del figlio del sette volte campione iridato Michael è stato eccellente, così come la comprensione del programma di lavoro, della vettura e del rapporto con gli ingegneri per migliorare la gestione delle gomme.