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Malgrado la perseverante tenacia dei piani alti della Formula 1, il Coronavirus minaccia sempre di più la tappa inaugurale della stagione 2020. La prima gara del calendario del Circus è in programma domenica 15 marzo in Australia sul circuito di Melbourne. L’Albert Park è ormai già stato preparato da un po’ e addirittura una buona parte dello staff tecnico delle varie scuderie pare sia già in viaggio verso la Terra dei Canguri. A quanto pare, nelle ultime ore, le autorità del luogo hanno dichiarato in anticipo che adotteranno rigide restrizioni per i cittadini che provengono dall’Italia. Non si tratterebbe di vere e proprie ‘barriere’, ma Scott Morrison, primo ministro del Commonwealth dell’Australia, ha confermato che verranno adottate misure di controllo avanzate. Con l’inserimento di tali restrizioni si andrebbe a contrastare l’arrivo sul territorio australiano delle scuderie quali Ferrari, Alpha Tauri, Alfa Romeo e Haas, senza escludere la Pirelli, fornitore unico degli pneumatici in F1.

GP d’Australia a rischio, cosa pensano i vertici della F1

Stando alle ultime notizie pare che il GP d’Australia, prima tappa stagionale, sembri molto in forte dubbio. I vertici della Formula 1 però stanno cercando a tutti i costi di mantenere gli animi calmi. Questo a seguire è quanto dichiarato da Ross Brawn, responsabile sportivo della F1, ai colleghi della nota rivista austriaca ‘Speed Week’:

Non voglio sottovalutare la minaccia del Coronavirus, ma cercheremo di confermare tutto il nostro calendario. Ovviamente, dobbiamo agire con grande responsabilità. Per esempio, abbiamo chiesto alle squadre di mandare meno personale possibile alle corse. Vogliamo minimizzare il numero di persone presenti nel paddock. Stanno accadendo molte cose al momento e la situazione cambia di giorno in giorno. Non voglio dire nulla di definitivo, ma stiamo cercando soluzioni che soddisfino tutti”.

Coronavirus, in forte dubbio il GP d’Australia

Martin Pakula, ministro dello Sport dello Stato del Victoria, nei pressi di Melbourne, ha ammesso che si tratta di una situazione in forte evoluzione e, questa dunque, dipende da questioni che sono anche fuori dal suo controllo. La speranza del ministro è tutto si risolva nel migliore dei modi, ma ovviamente non può dare alcuna certezza che questo avvenga. Pare che anche secondo Alan Jones, ex pilota australiano e campione iridato nel 1980, si potrebbe verificare il peggio. Ovvero se il Gran Premio d’Australia dovesse essere cancellato, sarebbe una brutta notizia per tutti i tifosi.  

Pare che alcuni addetti ai lavori abbiano deciso di non partite per l’Australia. La nota emittente televisiva tedesca Rtl, che ha abolito la partenza del suo staff tecnico in Vietnam, pare abbia adottato le stesse misure per l’Australia e il Bahrein.  Nel momento in cui queste tre tappe del Mondiale di F1 si dovessero disputare senza problemi, la tv tedesca non commenterà le gare a bordo pista bensì nello studio sito a Colonia. Il responsabile dell’emittente televisiva, Manfred Loppe, ha dichiarato che la diffusione del Coronavirus nonché i rischi per la salute e l’inattuabilità nel garantire sicurezza a causa delle restrizioni previste in caso di infezione, non hanno concesso ulteriori possibilità di scelta.