Aston Martin nuovo campus - Foto | Sito Uff. Formula 1

In seguito ad un ritardo durato due anni a causa dello scoppio della pandemia da Covid-19, ecco che la scorsa settimana sono finalmente iniziati i lavori di costruzione della nuova fabbrica e del campus dell’Aston Martin di Formula 1. Ad oggi il team è impegnato a lavorare nelle strutture situate a Silverstone, di proprietà della Jordan, ma con i nuovi uffici e la crescita degli stessi, la sede britannica era diventata un po’ ‘affollata’.

Così il proprietario Lawrence Stroll ha deciso di comprare i terreni collocati intorno alla principale sede attuale costruendo un campus del tutto sostenibile di ben 37.000 metri quadrati, che comprenderà anche una fabbrica, una galleria del vento, un centro conferenze, un auditorium ed altri uffici. Le strutture avranno una rete 5G all’avanguardia e dotata di recentissime tecnologie. Il costo totale è valutato tra i 150 ed i 200 milioni di sterline, con l’obiettivo che il team si possa trasferire in questo campus entro la fine del 2022 oppure inizi del 2023.

Secondo le dichiarazioni di Lawrence Stroll, riportate dal sito ‘Motorsport.com’, questo è un business, una fabbrica, un campus, adatto allo scopo per unire il loro DNA cultura e storia. Lo scopo per cui è stato pensato è quello di essere efficiente e snello. E avere di nuovo tutti seduti fianco a fianco sotto lo stesso tetto. Prenderanno in considerazione i nuovi regolamenti finanziari, tenendo conto di come pensino evolverà questo sport. Per questo possono ampliare la struttura, oppure ridurla, se serve. Non come dimensioni dell’edificio, ma spostando le persone più vicine tra loro. E’ qualcosa che rappresenterà veramente la loro immagine.

Inoltre, Stroll ha anche spiegato che senza la costruzione di questo progetto l’Aston Martin si sarebbe trovata in grandi difficoltà nel restare al passo con i progressi da mostrare in pista. Il proprietario ha così spiegato che con la fabbrica di adesso, sarebbe stato davvero difficile. In questo momento stanno aggiungendo uffici temporanei, piccoli edifici che possono ospitare la forza lavoro che hanno e che è in costante crescita. Questo si tratta sicuramente di un investimento a lungo termine.

Stroll ha poi aggiunto e concluso dicendo che stavano aspettando questo campus da tempo, ma con l’arrivo della pandemia è stato ritardato due anni, altrimenti sarebbero già pronti, o comunque vicini al completamento. Ma per competere per vincere questa struttura era necessaria al 100%.