Purtroppo a causa dell’insediamento della pandemia da Covid-19 il colosso McLaren è stato costretto a dire addio al suo McLaren Technology Center, un enorme edificio di ben 78 mila metri quadrati fondato nel 2004, e messo in vendita al costo di circa 170 milioni di sterline (pari a quasi 200 milioni di euro). La McLaren è una scuderia britannica di Formula 1, con sede a Woking e fondata il 2 settembre 1963 dal pilota neozelandese Bruce McLaren, che dal 2018 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di McLaren F1 Team. Ad oggi rappresenta è una delle più titolate e prestigiose scuderie della storia del campionato di Formula 1, con un palmares che conta 8 titoli costruttori e 12 titoli in totale conquistati dai suoi piloti Fittipaldi, Hunt, Lauda, Alain Prost, Ayrton Senna, Häkkinen ed Hamilton.

Lo scorso 20 aprile è così giunta la triste notizia circa l’accordo sulla chiusura delle trattative. Lo storico Technology Center di Woking è stato venduto alla società statunitense Global Net Lease (GNL), ossia un fondo di investimento immobiliare. Il passaggio avverrà il secondo trimestre del 2021 ed il contratto includerà un patto di locazione della durata di 20 anni per la McLaren come parte dell’accordo, in maniera tale che potrà continuare ad utilizzare il suo Technology Center in quest’ultimo periodo di tempo. Come afferma James Nelson, amministratore delegato della GNL, si reputano molto felici di annunciare che questa struttura di primo ordine farà parte del portafoglio della società Global Net Lease.

McLaren Technology Center – Foto | Sito Uff. McLaren

In questo contento è intervenuto anche Zak Brown, Ceo di McLaren, il quale ha spiegato che non vorrebbero avere tutti i loro soldi nel settore immobiliare in quanto non si reputano una società di questo tipo. Sono una squadra di corse e un team automobilistico. Nel Technolgy Center ci sono tanti soldi e non si tratta di un vantaggio produttivo se vogliono investire nella loro attività.

Con questa vendita il team McLaren di Formula 1 tornerà a respirare, in seguito all’ardua situazione finanziaria subita nel 2020, a tal punto che la scuderia britannica di Woking la scorsa stagione aveva chiesto addirittura un prestito del valore di 162 milioni di euro alla Banca Nazionale del Bahrain e venduta una quota di minoranza alla società MPS Sports Capital per 185 milioni di sterline (pari a circa 214 milioni di euro), volta ad aumentare fino ad un massimo del 33% entro il termine del 2022. Oltre a tutto ciò la McLaren è stata costretta anche ad abolire 1200 posti di lavoro.