Il team principal della Mercedes Toto Wolff, potrebbe diventare il nuovo amministratore delegato di Liberty Media, nota società americana di mass media che detiene la maggioranza delle azioni.

Dunque Toto Wolff è il principale candidato per accaparrarsi il ruolo di capo in Formula 1. Sappiamo che il contratto con la Mercedes è in scadenza a fine 2020, proprio in concomitanza con il termine del mandato di Chase Carey, attualmente in carica.

Wolff capo di F1, ma la Ferrari interviene

Vedere il dominatore della Mercedes a capo della massima categoria mondiale delle quattro ruote non sarà certo un’operazione impossibile, ma è anche vero che bisognerà tener conto della Ferrari alla quale spetterebbe l’ultima parola. Questo il motivo.

A quanto pare alla rossa di Maranello spetta il diritto di veto circa la nomina di un nuovo patron di F1. La Ferrari è colei che dovrà dire l’ultima parola e a cui spetta il consenso scritto, qualora un possibile candidato abbia già ricoperto un ruolo esecutivo oppure sia stato comproprietario di un team negli ultimi cinque anni. In questo caso Toto Wolff rientrerebbe a pieno.

Con Wolff patron, la Mercedes ci sarà o si ritirerà?

Qualora il clamoroso passaggio del manager austriaco al comando della F1 dovesse concretizzarsi, il futuro della Mercedes si troverebbe davanti ad un bivio: proseguire con un nuovo sostituto oppure ritirarsi dal Circus.

Come ben sappiamo le Frecce d’Argento hanno un dominio in Formula 1 che dura ormai da cinque anni consecutivi (senza considerare quello attuale). A tal proposito Ola Kallenius, neo CEO di Daimler subentrato a Dieter Zetsche, oltre a non essere in buoni rapporti con Wolff l’idea di continuare nel Circus non lo entusiasma più di tanto, soprattutto se si considera il dominio mostrato fino ad oggi.

Insomma malgrado non sia giunta ancora alcuna notizia ufficiale a riguardo, Toto Wolff resterebbe il candidato principale alla nomina di patron in F1. La Ferrari, dal suo canto, sarebbe d’accordo e così entusiasta qualora la notizia andasse in porto? Non ci resta che attendere.