La notizia shock è giunta proprio questa mattina come un fulmine a ciel sereno. La Honda Motor Company Limited ha, infatti, annunciato il suo addio alla Formula 1 alla fine della prossima stagione 2021. Questo porterà la Red Bull e l’Alpha Tauri a lavorare per trovare un nuovo propulsore per il 2022. Tale operazione ovviamente non sarà facile, in quanto sarà molto difficile che la Red Bull abbia come motore un Mercedes, un Ferrari o anche un Renault.

Il motore nipponico, rispetto alle passate stagioni, stava garantendo prestazioni nettamente migliori della Ferrari e quasi alla pari con la Mercedes. La Honda aveva fatto il suo ritorno in Formula 1 nel 2015 dopo un’assenza dal Circus durata sette anni. La sua collaborazione con McLaren non ha, però, riscontrato i risultati sperati. Sono giunte tante prestazioni negative e fin poche soddisfazioni.   

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la partnership con la Red Bull. Dopo una stagione di “rodaggio” con la Toro Rosso, nel 2019 la Honda ha fornito le power units ai team dell’imprenditore austriaco Dietrich Mateschitz. E proprio lo scorso anno la Red Bull guidata da Max Verstappen ha vinto al Gran Premio d’Austria. Da allora il costruttore giapponese ha vinto in altre quattro Gran Premi, di cui due nel 2019 (con Verstappen su Red Bull) e due nel 2020 (una con Verstappen su Red Bull e una con Pierre Gasly a Monza su l’Alpha Tauri).

Le dichiarazioni di Marko e Horner

Queste a seguire sono le dichiarazioni rilasciate da Helmut Marko, consulente della Red Bull, affermando che il team è stato preso in contropiede con questa decisione e che ancora non si è trovato un nuovo partner per il motore.

La nostra ambizione immediata per il resto delle stagioni 2020 e il 2021 è lavorare con la Honda per inseguire le vittorie nei GP ed essere forti protagonisti del campionato. Oltre a ciò, lavoreremo con i nostri team per valutare i motori più competitivi per il 2022 e oltre. Noi rimarremo impegnati nello sport con entrambe le squadre che sono firmatarie dell’ultimo Concorde Agreement di F1″.

D’altro canto Christian Horner, team manager della Red Bull Racing, ha dichiarato di rispettare la decisione presa dalla Honda.

“Come squadra comprendiamo quanto sia stato difficile per Honda Motor Company prendere la decisione di ritirarsi dalla F1 alla fine della stagione 2021. L’attenzione all’interno dell’industria automobilistica si è spostata e ha portato la Honda alla decisione di ridistribuire le proprie risorse. Noi comprendiamo e rispettiamo il ragionamento alla base della scelta free carbon. La loro decisione ci presenta delle sfide che dovremo affrontare ma siamo preparati e attrezzati per rispondere in modo efficace, come abbiamo dimostrato in passato”.

In un comunicato stampa la Honda ha spiegato i motivi che secondo cui i vertici del Costruttore giapponese abbiano deciso di dire addio alla Formula 1. L’industria dell’automobile sta affrontando un periodo di cambiamenti dalla portata secolare e per tale motivo Honda ha deciso di combattere per perseguire la ‘carbon neutrality’ entro il 2050. Questo obiettivo rientra nelle iniziative ambientali promosse dalla Honda, che rappresentano una delle principali priorità di Honda come Costruttore.

Affinché tale obbiettivo venga raggiunto, Honda avrà bisogno di incanalare le proprie risorse dedicate alla ricerca e allo sviluppo nelle aree delle power unit del futuro e delle tecnologie energetiche, di cui fanno parte i veicoli alimentari a celle a combustibile (ossia Fuel Cell Vehicle, FCV) e le batterie per veicoli elettrici. Per tale ragione, ad aprile la Honda ha creato un nuovo centro chiamato ‘Innovative Research Excellence Power Unit & Energy’.

Al termine del comunicato la Honda ha comunque confermato che fino alla fine della stagione 2021 di Formula 1, continuerà a fornire motori per Red Bull e Alpha Tauri.