Il countdown è ormai giunto al termine. La stagione 2021 del mondiale di Formula 1 è alle porte, infatti, i motori si accenderanno il prossimo 28 marzo sul circuito di Sakhir per il Gran Premio del Bahrain. Tutti i piloti non vedono l’ora di indossare tuta e casco ed entrare all’interno dell’abitacolo delle proprie monoposto. I protagonisti del Circus hanno cercato di dare le loro prime impressioni circa i reali valori e i dati tecnici che scenderanno in pista. Dalla tre giorni dei test pre-stagionali che si sono disputati la settimana scorsa, si sono tratte già le prime somme. Un’attenzione particolare va sicuramente alla Ferrari dei piloti Charles Leclerc e il neo arrivato Carlos Sainz.

Proprio il pilota monegasco recentemente ha rilasciato un’intervista, dal sapore un po’ amaro, ai microfoni di ‘CodeSport’ spiegando i progressi della vettura rispetto a quelli del 2020, in cui la rossa di Maranello è riuscita a malapena a conquistare tre podi di cui due con Leclerc e uno con l’ex Sebastian Vettel (oggi con Aston Martin). Il pilota 23enne nato a Monte Carlo ha affermato che cercheranno di migliorare rispetto alla passata stagione, ma non ci saranno miracoli. Occorre essere realisti, non crede che riusciranno a lottare per il Mondiale 2021, anche se spera di farlo. Quanto alle prestazione della nuova Ferrari SF21, invece, secondo Charles è ancora troppo presto per parlarne.

Charles Leclerc, talento cresciuto nella Ferrari Driver Academy e vincitore del GP di Spa e Monza nel 2019 (anno in cui ha debuttato con il Cavallino Rampante in F1), ha poi spiegato che quando ha detto di riportare la Ferrari ai vertici, era un obiettivo di medio/lungo termine, non si riferiva per forza al 2021. Purtroppo il regolamento tecnico impedisce di fare ciò che vogliono sulla vettura. La SF21 non si tratta di una rivelazione bensì di un’evoluzione dell’SF1000.

Quanto ai precedenti test pre-stagionali che si sono disputati in Bahrain lo scorso fine settimana, il monegasco ha affermato che non è stato facile fare tutto in soli tre giorni ma tutte le scuderie si trovano nella stessa situazione. Crede che hanno sfruttato nei migliori dei modi questa tre giorni di test, hanno percorso molti chilometri malgrado abbiano guidato meno del solito. Hanno cercato di fare il possibile ed è stata la migliore prestazione.