Fabio Quartararo, delusione dopo il test: “Non volevo chiudere così”

Fabio Quartararo deluso dopo il test di Valencia. Il motore della Yamaha M1 sembra aver fatto un passo indietro rispetto ai test precedenti.

Fabio Quartararo ha dovuto smaltire la delusione per la mancata riconferma a campione del mondo, in attesa che il test Irta di Valencia potesse dargli dei buoni motivi per andare alla pausa invernale con sorrisi e speranze. Invece al termine del martedì di prove ufficiali, in cui ha effettuato ben 92 giri in sella alla Yamaha M1, non ha mancato di rivolgere nuove critiche agli ingegneri della Casa di Iwata.

Fabio Quartararo (Ansa)
Fabio Quartararo – Motori.News

Al centro della questione ancora una volta il motore. A settembre, dopo il test di Misano, aveva espresso parere favorevole sul lavoro svolto in termini di velocità massima. A Valencia i tecnici hanno portato una nuova evoluzione, ma la top speed era la stessa di quella registrata nella gara di domenica e il gap dalla Ducati continua ad attestarsi sui 10 km/h. Quasi il nuovo motore avesse perso prestazioni dall’ultima volta che il collaudatore Cal Crutchlow lo provato a Jerez la scorsa settimana.

Quartararo deluso dopo il test di Valencia

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Fabio Quartararo, – MotoriNews

Sette le moto a disposizione di Quartararo e Morbidelli nel test di Valencia, uno solo il motore a disposizione. “In realtà questo motore doveva essere un po’ più veloce di quello che abbiamo testato a Misano e Barcellona… Ma in questo momento non c’è differenza. Quindi dobbiamo analizzare attentamente cosa è successo“, ha proseguito il pilota di Nizza. “Ci deve essere sicuramente un problema, non avevamo quella potenza extra che ci aspettavamo“.

‘El Diablo’ va in vacanza con qualche dubbio di troppo, in attesa della prossima uscita a febbraio sul circuito di Sepang. Sarà solo in quella occasione che capiremo quanti passi avanti ha davvero compiuto il quattro cilindri in linea su cui sta lavorando Luca Marmorini e gli altri ingegneri di Iwata. “Non è il modo in cui volevo chiudere l’anno, qualcosa è andato storto“, ha proseguito il campione uscente della classe regina.

Né sono arrivati grandi passi avanti dal telaio e dal pacchetto aerodinamico, chiaramente ispirato alla Ducati, specie nel codone posteriore. “Abbiamo testato tante cose nel pacchetto aerodinamico, ho provato anche un telaio. Quindi il test non è stato uno spreco di empo. Ma la sensazione che ho è strana. A Misano il motore aveva qualcosa di speciale e oggi non l’ho sentito“.