Presentato il nuovo veicolo specializzato per la Polizia Scientifica, nato della partnership tra la Polizia di Stato e il marchio Fiat Professional.

Primo di una flotta di 15, il Fullback di Fiat Professional sarà il veicolo dei sopralluoghi più complessi su tutto il territorio nazionale, grazie alla tecnologia di bordo e ai suoi speciali allestimenti che lo rendono un mezzo all’avanguardia tra quelli usati dalle polizie di tutto il mondo. Ogni dettaglio è stato studiato per la pronta riconoscibilità e il più efficace intervento sulla scena del crimine: una “doppia cabina” con la livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi biologici chimici, fisici e dattiloscopici, il sistema Mercurio per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo per garantire la catena di custodia dei reperti, lo spazio per il gazebo (viene montato rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa e, ancora, la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza e un potente faro orientabile.

Dotato di una cellula posteriore, applicata al posto del cassone di carico, che consente di sfruttare al meglio lo spazio, assicurando efficienza operativa e grande comfort di viaggio per gli agenti in cabina. Presenta ampie porte laterali con apertura “a gabbiano” e parte inferiore basculante: in tal modo si ottiene un ampio ed ergonomico accesso al vano di carico. All’interno è presente un set completo di scaffalature, ripiani e cassettiere, oltre a sistemi di fissaggio e ancoraggio del carico.

Equipaggiato con il motore turbodiesel in alluminio da 2,4 litri (150 CV e 380 Nm di coppia), il Fullback. si dimostra perfetto per qualunque tipo di missione, in quanto robusto, affidabile e con una grande capacità di carico, una portata di oltre una tonnellata e la massa rimorchiabile che supera le tre tonnellate. Inoltre, è dotato di selettore elettronico 4WD che gli consente di disimpegnarsi agilmente sui terreni più impervi e affrontare sforzi molto intensi, come quelli di un percorso fuoristrada a pieno carico. L’uso delle marce ridotte e del blocco del differenziale posteriore gli assicura infatti un agile disimpegno anche nelle condizioni più impervie.