Finestrino, quel triangolo fisso tutti lo conoscono ma nessuno sa a cosa serve: incredibile

Vetro fisso triangolare del finestrino, un vero e proprio simbolo che ci riporta indietro negli anni, ad almeno 10 o 30 anni fa.

Vetro fisso trangolare
Vetro fisso trangolare – Motori.News

In realtà sono in pochi a ricordarlo perché è trascorso molto tempo e non si trovava proprio su tutte le auto ma soltanto su alcune.

In passato le auto che oggi sono quasi d’epoca, montavano oggetti strani, accessori utili e non utili, dei quali ancora oggi ci chiediamo il senso. Chi vuole farsi un’idea deve soltanto salire a bordo di un’auto d’epoca ed esplorarla. In loro si nasconde regno d’altri tempi, tanto interessante quanto curioso.

Le auto di un tempo, tra autoradio e I sulla targa, ecco quante cose sono cambiate negli anni

Uno dei primi ricordi che ci vengono in mente riguarda l’autoradio. La prima è stata prodotta nel 1930, era una Motorola 5T71, con le audiocassette e con il primo frontalino che però è arrivato nel 1980. Da allora ad oggi sono cambiate molte cose, adesso le radio hanno il bluetooth, lo schermo per vedere i video quando ci si riposa in macchina. Oppure ancora, il collegamento con lo smartphone che consente di rispondere alle chiamate mentre si è alla guida senza alcuna distrazione.

E poi, molti ricorderanno la fatidica I posta accanto alla targa, impossibile non notarla o dimenticarla. Tanti ce l’avranno presente, correvano gli anni 70, era una moda. La I veniva applicata da molti in segno di patriottismo, proprio di fianco alla targa. Spesso accanto alla I era raffigurata la bandiera dell’Italia e quella dell’Unione Europea.

vetro fisso triangolare-Motori.news

Vetro fisso triangolare, la vela per il ricambio dell’aria

Ma tornando indietro nel tempo certamente tutti ricorderanno un particolare, ovvero il vetro fisso triangolare delle 500 che aveva anche il deflettore. Si trattava di un cristallo triangolare che si trovava proprio sul vetro sia del conducente che del passeggero, che si poteva ruotare e aprire per far entrare l’aria che si desiderava. Insomma era una piccola vela indispensabile per il ricambio dell’aria, per non soffocare soprattutto nelle giornate calde.

Oggi le cose sono cambiate, non esiste più il vetro fisso triangolare in realtà già da molto tempo. Abbiamo i finestrini automatici, anche se prima di arrivare a questi si è passati dai finestrini a manovella, tanto odiati perché richiedevano uno sforzo generale per aprire il finestrino, soprattutto se lo si desiderava tutto aperto e si sentiva particolarmente caldo. Poi è arrivato il condizionatore dell’aria, posizionato direttamente sul cruscotto che ha risolto qualunque problema prendendo il posto delle ventole e rendendo l’abitacolo un vero paradiso.