GP Monaco, risultati FP2: Ferrari dominante; Red Bull segue con fatica

La seconda sessione di prove rivede nuovamente una Ferrari davanti con il solito Charles Leclerc, seguito, in questo caso, dal suo compagno Carlos Sainz. Le Red Bull faticano, soprattutto con Verstappen.

Leclerc Ferrari Monaco
Charles Leclerc- Motori.News

La Ferrari continua ad essere la forza di punta in queste prove libere. Charles Leclerc segna il crono più veloce con gomma rossa in 1:12.656. Il monegasco si è dimostrato sin da subito a suo agio con queste nuove vetture in una pista molto “tricky”, come direbbero in gergo, come Montecarlo. Questa volta, almeno sui tempi, Carlos Sainz si avvicina al suo compagno di squadra, dimostrando la bontà di Ferrari, quantomeno sul giro secco.

La prima Red Bull è al terzo posto con Sergio Perez ma è a tre decimi dalla Rossa. Max Verstappen resta bloccato in quarta posizione con rilevanti problemi di sottosterzo. Nonostante ciò, le due scuderie leader dimostrano di avere ritmo simile sul passo gara.

McLaren terza forza; Mercedes a passo di gambero

Debilitato, ma sempre performante. Lando Norris, nonostante la tonsillite, si piazza al quinto posto con un giro più lento di solo un decimo rispetto al campione del mondo. Un’altra prova di forza per il numero 4 nei confronti del suo compagno di squadra Daniel Ricciardo che non ha segnato alcun tempo per un impatto alla chicane delle Piscine.

Leggermente più indietro George Russell, con la W13 che non riesce a trovare il setup adatto in un tracciato in cui l’efficienza aereodinamica è fondamentale. A pagarne le conseguenze è soprattutto Lewis Hamilton, 12 esimo e quasi un secondo più lento del più giovane compagno di squadra.

Tre squadre per gli ultimi punti

Sembra essersi risvegliata l’Alpha Tauri con Pierre Gasly, settima, mentre il suo compagno Yuki Tsunoda è decimo. Tra i due c’è l’Alpine di Fernando Alonso che, approfittando di un’Alpine non adatta a questi tracciati, compie l’ennesimo colpo di reni e si piazza ottavo.

Sebastian Vettel può continuare a sorridere: l’Aston Martin è in crescita e, dopo questo nono posto, può tentare l’impresa con un buon piazzamento a punti, un po’ come fece lo scorso anno con uno straordinario quinto posto.