Dopo una strepitosa pole position (la quinta della stagione) messa a segno da uno sfrenato Charles Leclerc su Ferrari, anche la gara di ieri del Gran Premio di Singapore poteva essere messa a segno dal talento monegasco ma così non è andata. Il pilota classe ’97 poteva portarsi a casa la terza vittoria consecutiva dopo quella del Belgio e del GP d’Italia sul circuito di Monza. La scuderia di Maranello però ha adottato una geniale strategia per far sì che entrambe le rosse potessero salire sul podio con il 1° e 2° posto. Una strategia andata sicuramente a buon fine, ma che ha visto Sebastian Vettel tagliare per primo il traguardo davanti ad un deluso e furioso Leclerc. Ecco com’è andata.

Charles Leclerc, un fenomeno con il broncio

Il campioncino monegasco nelle qualifiche di sabato scorso ha messo a segno una spettacolare pole position, in gara poi dopo una partenza perfetta è stato sempre al comando mantenendo un buon passo. Charles Leclerc, però, mai andava a pensare ad una strategia Ferrari come quella mandata in porto. La scuderia di Maranello ha ben pensato di abbassare il ritmo e di riunire il gruppo nella prima parte della corsa, in maniera tale che sia Mercedes che Red Bull non potessero intravedere uno spazio di pista libero intorno al gruppo, che avrebbe concesso loro di entrare ai box, di andare a tutto gas e di accaparrarsi il primo posto nell’istante in cui la Ferrari sarebbe rientrata per il pit stop.

Il primo ferrarista a far rientro ai box al 19 esimo giro è stato proprio Sebastian Vettel. Così facendo il campione tedesco è rientrato nei tempi prestabiliti e si è preso la testa della corsa fino al raggiungimento del traguardo finale. Una strategia pensata per “frenare” e “beffare” il gruppo avversario, ma che mai Leclerc si sarebbe pensato ci finisse dentro. Un piano diabolico utilizzato nei confronti del tedesco per far sì che la vittoria lo facesse in un certo senso sbloccare? Non possiamo dirlo, tutto è possibile. Resta comunque il fatto che Charles non ha per niente mandato giù questo boccone amaro per metà.

Il monegasco via radio si sarebbe sfogato così: “Ne parleremo dopo la gara, non è giusto”. Certamente la strategia che si è consumata, ha fatto sì che le Ferrari finissero prima e seconda, ma è anche vero che adesso nel team ci saranno malcontenti e malumori da chiarirsi assolutamente e quanto prima.