Nulla da fare.

Non esistono rivali per il bicampione del mondo Jonathan Rea che porta a casa altri 50 punti nel gran premio della Thailandia, dopo i 50 di Phillip Island.

Semplicemente mostruoso con la sua Kawasaki il britannico che, nonostante la regola “salva spettacolo” introdotta quest’anno continua a macinare successi e se possibile, con ancor più margine rispetto allo scorso anno.

I rivali si danno battaglia tra loro, consci che in questo momento della stagione il centauro di Ballymena resta un miraggio là davanti: Davies, Sykes e Melandri darebbero vita ad un campionato entusiasmante se esistesse una Kawasaki in meno…

GARA 1

Rea scatta dalla pole e prova a scappare via sin dai primi giri, riuscendoci.
Melandri è rimasto in scia nei giri iniziali della gara, salvo perdere contatto dal britannico progressivamente e, complice un piccolo errore, è poi finito nelle grinfie del compagno di squadra Chaz Davies, passato senza nessun tipo di problema. All’ultima curva Tom Sykes, compagno di Rea, ha passato Melandri, già sicuro del gradino più basso del podio. Per Rea è la 41° vittoria in carriera, che lo porta ancora di più tra le leggende di questo sport.

ARRIVO (20 giri, km 91,080)
1. Rea (Kawasaki) in 31’16″125;
2. Davies (Ducati) +6.279;
3. Sykes (Kawasaki) +8.165;
4. Melandri (Ducati) +8.239;
5. van der Mark (Yamaha) +11.384;
6. Lowes A. (Yamaha) +14.862;
7. Torres (BMW) +26.035;
8. Camier (MV Agusta) +31.755;
9. Hayden (Honda) +33.365;
10. Bradl (Honda) +35.208;
11. Fores (Ducati) +35.428;
12. Krummenacher (Kawasaki) +38.865;
13. Savadori (Aprilia) +39.869;
14. Reiterberger (BMW) +40″140;
15. Ramos (Kawasaki) +47″407;
16. De Angelis (Kawasaki) +57″203:
17. Russo (Yamaha);
18. Jezek (Kawasaki).

GARA 2

Ancora Rea.
Nonostante il campione sia partito dalla nona casella per via della regola “salva spettacolo” riesce a portare a casa altri 25 punti e la quarta vittoria su quattro gare.
Melandri duella nelle fasi iniziali della gara con il campione della Kawasaki, resistendo però per poco al ritmo imposto da Rea e venendo beffato all’ultima curva -come in gara 1- da Sykes, riuscendo comunque a raggiungere un buon terzo posto.
Cade Davies che riesce a ripartire e chiudere sesto; terribile incidente -senza conseguenze per fortuna- per il nostro Lorenzo Savadori.

ARRIVO GARA 2 (16 giri, km 72,864):
1. Rea (Kawasaki) in 25’02″029;
2. Sykes (Kawasaki) +4.078;
3. Melandri (Ducati) +4.195;
4. Lowes A. (Yamaha) +10.005;
5. Torres (BMW) +14.733;
6. Davies (GB-Ducati) +16.952;
7. Hayden (Honda) +20.543;
8. Fores (Ducati) +24.283;
9. Ramos (Kawasaki) +24.864;
10. Reiterberger (BMW) +26.008;
11. De Angelis (Kawasaki) +27.599;
12. Russo (Yamaha) +34.800;
13. Jezek (Kawasaki) +47.090;
14. Badovini (Kawasaki) +47.895;
15. Laverty (Aprilia) +1.21.916.

CLASSIFICA MONDIALE (dopo 2 round su 13):
1. Rea punti 100;
2. Davies 70;
3. Sykes 62;
4. Lowes A. 49;
5. Melandri 45;
6. Fores 34;
7. Torres 29;
8. van der Mark 27;
9. Camier 27;
10. Hayden 21;
11. Laverty 15;
12. Reiterberger 15;
13. Ramos 13;
14. De Angelis 12;
15. Savadori 10;
16. Krummenacher 10;
17. Bradl 8;
18. Russo 4;
19. Brookes 4;
20. Jezek 3;
21. Badovini 2.

COSTRUTTORI:
1. Kawasaki punti 100;
2. Ducati 86;
3. Yamaha 60;
4. BMW 32;
5. MV Agusta 27;
6. Honda 22;
7. Aprilia 19.