La Ford Anglia 105 E è l'auto simbolo del mondo di Harry Potter. Con il suo colore turchese e le sue doti magiche ha fatto sognare milioni di ragazzi in tutto il mondo.

L’universo di Harry Potter è così ricco di magia, bacchette e maghi che non poteva mancare un’auto simbolo della saga. L’auto in questione è la Ford Anglia 105 E di Arthur Weasley. Di un meraviglioso turchese, quest’auto è diventata famosa in tutto il mondo soprattutto per le sue caratteristiche magiche. Nella finzione può volare, diventare invisibile e può accogliere “otto persone, sei bauli, due gufi e un topo”. Appare per la prima volta nel secondo capitolo della saga quando Ron e i suoi due fratelli gemelli vanno a “salvareHarry nella sua casa “babbana” in Privet Drive.

Successivamente, Harry e Ron non riuscirono a prendere l’Espresso per Hogwarts a causa di un incantesimo fatto dall’elfo domestico Dobby. I due decisero quindi di usare la Ford per arrivare a scuola, ma vennero visti da alcuni Babbani. Arrivati nel parco del castello, il “Salice Schiaffeggiante” o “Platano Picchiatore” danneggiò gravemente l’auto, che fuggì nella Foresta Proibita.

Quest’auto, ormai d’epoca, è diventata un’icona per gli appassionati del mondo di Harry Potter. Infatti anche se il suo valore non è molto alto, viene venduta a più del doppio grazie al successo della saga del maghetto.

Il successo della Ford Anglia non deriva però solo da Harry Potter, infatti quest’auto deve anche la sua popolarità al suo design. All’epoca, infatti, aveva tutte le caratteristiche positive delle auto americane lussuose (cofano imponente, pinne posteriori e lunotto inclinato al contrario). Fu prodotta dal 1959 al 1967 e nel 1965 ne uscì anche una versione made in italy, la Ford Anglia 105 E Torino con un design più tradizionale realizzato da Giovanni Michelotti.

Se pensiamo al successo che ha avuto e continua ad avere questa saga, grazie anche all’uscita della nuova trilogia “Animali Fantastici e dove trovarli“, possiamo supporre che questa vettura continuerà ad emozionare ragazzi e anche perone adulte che sono cresciute grazie al maghetto con la cicatrice a saetta.