Dietro ogni prova ci sono sempre dei retroscena, ed in questo test della Jeep Grand Cherokee ne sono capitati più di uno e ci piace condividerli con voi.

Lussuosa e Rinnovata
Rivista a tre anni dal debutto, la Grand Cherokee è cambiata soprattutto nel design del frontale e della coda, oltre ad avere una plancia ridisegnata.
Il cuore è un 3.0 V6 turbodiesel da 250 Cv, 9 in più rispetto alla versione precedente e consuma anche meno. Novità tecnica di rilievo è il cambio automatico a otto marce dotato di ridotte e di una raffinata trazione integrale che, dovrebbe, assicurare elevata mobilità anche fuori dall’asfalto.
Il comfort, invece, è top così come la lussuosa dotazione di serie allineata rispetto alle concorrenti (agguerrite) del settore.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Dove siamo stati
Con un’auto così “figa” ci siamo sentiti molto glamour, allora bisognava esserlo fino in fondo. Le meravigliose strade della Costiera Amalfitana ed in particolare lo scenario di Sorrento, ci sono sembrate ideali per portare in giro la Jeep Grand Cherokee sotto gli sguardi attenti di turisti e abitanti della zona. Gli ingombri ci sono, inutile dirlo, ma nel traffico cittadino con un po’ di pratica e nei parcheggi con i sensori di distanza e la telecamera posteriore, di serie, e gli specchi richiudibili elettricamente, tutto diventa abbastanza semplice. Anche le stradine cittadine più impervie e apparentemente improponibili per la Jeep Grand Cherokee, sono state varcate e vissute sotto lo sguardo e i sorrisi dei tanti passanti.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Su strada
Le sospensioni privilegiano il comfort e la massa si fa sentire, così fra le curve non è certo l’agilità il miglior pregio della Grand Cherokee. Comunque al turbodiesel la verve non manca e il dolce quanto rapido cambio automatico a otto marce aiuta a sfruttarla al meglio senza consumare troppo.
Il 3.0 turbodiesel è potente ma soprattutto ricco di una coppia, tale, da “trascinare” senza problemi i 2247 kg di peso. Volendo, è possibile togliersi qualche soddisfazione sportiva, servendosi della rapidità del cambio azionabile, anche, in modalità sequenziale tramite le palette al volante.
Naturalmente non è una vettura da “sparo” o da affrontare curve in “controsterzo”, l’habitat naturale di Jeep Grand Cherokee è l’autostrada; il suo terreno di caccia sono i lunghi viaggi dove risulta comoda come un’ammiraglia e rilassante come una suite di un albergo a cinque stelle.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Mare profumo di mare
Volete che avendo tra le mani una Jeep rigorasamente con cerchio 20”, una giornata di sole meravigliosa, non ci sia venuta la voglia di sognare di essere “protagonisti Baywatch” per un giorno e scorrazzare sulla sabbia californiana? Non potevamo essere in America per ragioni logistiche, ma qualche bella spiaggia dalle nostre parti non manca e allora ci siamo divertiti a provarla anche in modalità fuoristrada.
Grazie alle sospensioni pneumatiche ad altezza variabile, con 22 cm di distanza minima da terra e l’efficace trazione integrale (quando si preme il pulsante che inserisce le marce ridotte, blocca la ripartizione della coppia al 50% fra i due assi e controlla, tramite i freni ,lo slittamento di ciascuna singola ruota), la marcia su terreni difficili non richiederebbe grande esperienza di guida: tutti i controlli del caso, compresa la selezione del tipo di fondo,si attivano dalla rotella del Selec-Terrain, ubicata nel tunnel.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Il condizionale, non è scritto a caso
Infatti dopo aver scelto una spiaggia chiusa, senza nessuno nel giro di almeno 4 km, io e il mio amico Zarcone, giocavamo come due bambini sulla sabbia. Al posto della macchinina di quando eravamo più piccoli, avevamo il nostro giocattolone che si divertiva con noi, a suo agio sulla sabbia. Fin quando, il buon Zarcone, non ha deciso di “strafare” restando apparentemente insabbiato. A quel punto, dopo qualche imprecazione dovuta al fatto di essere in un luogo isolato e insabbiati, ho deciso di mettermi al volante e con un po’ esperienza e tanta Jeep Grand Cherokee, sono riuscito a riportare il sorriso sui nostri volti.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

In conclusione
Ogni strada, ogni incrocio, ogni parcheggio o posto che abbiamo visitato ci siamo sentiti osservati. Tutti si voltavano a guardarci facendo apprezzamenti… ma non a noi, solo alla nostra Grand Cherokee…

Bella la Jeep, fantastici i luoghi, gran divertimento. Quella giornata, fosse stata per noi, sarebbe dovuta durare per sempre.

Ringraziamo il dealer Fiat Motorvillage Napoli che ci ha permesso di effettuare questo test e Canon Italia per averci permesso di scattare queste foto con una Canon 5dMarkIII + ottica Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM