Considerato il prolungarsi dell’emergenza sanitaria Coronavirus, che avanza sempre di più in tutto il mondo, la Formula 1 rischierebbe una grave crisi finanziaria. Per evitare, nei limiti del possibile, che questo avvenga ci sarebbe l’ipotesi di bloccare gli stipendi dei piloti, proprio come è già accaduto di recente con la squadra di calcio Juventus. Un ex pilota del Circus è favorevole ad un eventuale decisione, si tratta di Ralf Schumacher. Il fratello minore di Michael Schumacher ad un’intervista rilasciata ai microfoni di ‘Sky Germania’, avrebbe dichiarato che i campioni strapagati come Hamilton avrebbero delle ottime alternative per accettare una tale decisione.

Quali sono i pericoli delle piccole e grandi scuderie

L’ex pilota di F1, Ralf Schumacher, durante l’intervista ha voluto parlare anche degli eventuali rischi a cui andranno incontro i piccoli team. Per quanto concerne il flusso di cassa, scuderie come Williams o Haas, saranno le prime a subire tali pericoli finanziari. Sono coinvolti migliaia di dipendenti e questo significherebbe che molte famiglie dovranno trovare un modo per arrivare a fine mese in una situazione difficile come questa. Ma ad essere in pericolo ci sarebbero anche i grandi team. Ralf Schumacher ha così aggiunto e concluso il suo pensiero:

 “Al momento dobbiamo preoccuparci anche di loro. Certo, la Ferrari in Italia al momento ha preoccupazioni molto diverse che non le fanno pensare molto alla prima gara di luglio. Ma anche ciò che accadrà alle grandi multinazionali non può essere previsto oggi”.

Quali sono le fabbriche chiuse e quali aperte

La situazione è la seguente: la Ferrari riprenderà la produzione nella sede di Maranello il prossimo 14 aprile, ma la storia sembrerebbe diversa per altri team di F1. Il team principal dell’Alfa Romeo, Frederic Vasseur, durante un’intervista al quotidiano svizzero ‘Blick’, avrebbe dichiarato che dipenderà dalla situazione che c’è in Inghilterra, in Italia e dagli sviluppi. Purtroppo il periodo di chiusura potrebbe estendersi ulteriormente. Il dirigente del team Red Bull, Helmut Marko, avrebbe così raccontato la situazione durante un’intervista alla tv austriaca ‘Orf’:

La produzione qui è già iniziata. Questo è il grande vantaggio della Formula 1: possiamo reagire alle più grandi sfide tecnologiche nel minor tempo possibile, con grande velocità”.

Ricordiamo che ad oggi in Inghilterra scuderie quali Red Bull, Racing Point, McLaren, Haas, Williams e Renault avrebbero preso la decisione di continuare a lavorare, ma solamente per produrre macchinari per la ventilazione polmonare, adoperati dalle strutture sanitarie britanniche per assistere e curare i malati di Covid-19.

La F1 combatterà e vincerà

La Formula 1 può e deve farcela a superare questo periodo di crisi. Tale pensiero è stato esposto anche dall’ex boss della F1, Bernie Ecclestone, il quale avrebbe dichiarato che il Circus sopravviverà in qualsiasi forma, nonostante i tempi difficili.