L’Italia è pronta, ormai manca davvero poco all’inizio della fase 2 imposta per l’emergenza sanitaria Coronavirus. Stando alle ultime indiscrezioni e informazioni decretate dal Governo, il prossimo 4 maggio 2020 ci sarà la riapertura di altri esercizi commerciali e il rilascio graduale delle misure restrittive per circolare in strada. Tra questi, per gli amanti delle due e quattro ruote, riapriranno anche i concessionari auto e moto. La data di cui sopra è attesa da tutti, special modo per chi freme di risalire in sella alla propria moto o scooter. Ad ogni modo la situazione resta molto delicata e non sarà semplice tornare, anche se in parte, alla normalità. Anche perché bisognerà seguire nuove disposizioni per cosa si potrà fare da subito e cosa no.

A partire dal 4 maggio ci sarà un “via libera”, sempre nei limiti, per i cittadini. Senza l’obbligo dell’autocertificazione, infatti, si potrà passeggiare all’interno del proprio Comune, ci si potrà allenare da soli all’aria aperta anche distante dalla propria abitazione. Le condizioni cambiano se ci si dovrà spostare in un altro Comune della propria Regione di residenza, difatti in quel caso ci sarà l’obbligo dell’autocertificazione. Rimarrà invariato il divieto di spostarsi in un’altra Regione, se non per motivi strettamente necessari come lavoro o sanitari. Per spostarsi altrove si dovrà attendere il 28 maggio. Vittorio Colao, ex AD di Vodafone e ora a capo della Task Force del Premier Giuseppe Conte, per questo primo passo ha stimato che circa il 15% e non oltre dei lavoratori utilizzerà i mezzi pubblici per spostarsi. Quindi per far sì che venga rispettato e garantito il distanziamento sociale tra i passeggeri, il ministro dei trasporti ha dichiarato che: “Occorrerà aumentare le corse, sapendo però che i lavoratori si diluiranno su un arco giornaliero e settimanale più lungo”.

Coronavirus Fase 2: ci si può spostare in moto e scooter?

Dal 4 maggio ci si può spostare tranquillamente in auto, moto e scooter purché la motivazione rientri nelle quattro opzioni decretate dal Governo Conte, ossia: per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, e per andare a trovare i congiunti (cioè i parenti più stretti). Tali spostamenti devono essere compiuti solo nella regione di residenza. Come già avvenuto per la fase 1, anche nella fase 2 ci si può spostare con i propri mezzi se si è da soli oppure in compagnia di un passeggero, ma solo se è un familiare o un convivente.

Fase 2 in moto o scooter: ci vuole l’autocertificazione?

Assolutamente sì, è obbligatoria per poterci spostare. Inoltre per il momento è vietato spostarsi per semplice svago. Questo non lo prevede il Dpcm.  

Si può fare revisione o tagliando?

Come nella prima fase, anche nella seconda questo tipo di operazioni sono ancora in stand-by. La situazione è diversa qualora il proprio mezzo necessiti di un intervento tecnico, che non permette l’utilizzo dello stesso. In questo caso, però, se il veicolo in questione viene utilizzato per motivi lavorativi.

Concessionari moto fase 2: cosa succederà?

Come già detto sopra, i concessionari di auto, moto e scooter riapriranno il 4 maggio e riprendere dunque sia la vendita all’ingrosso che al dettaglio. Ovviamente tutto questo si potrà fare solo se verranno applicate le giuste distanze di sicurezza tra un cliente all’altro e che adottino le dovute disposizioni emanate dal Dpcm. Se invece si è acquistata una moto da un privato, il decreto non prevede lo spostamento per andarla a ritirare.