Anno davvero combattuto quello del 2017 in Moto GP dove il campionato è rimasto aperto fino all’ultima prova. Marc Marquez (Honda RC213V) ha conquistato il suo quarto mondiale con una partenza in sordina segnata da due ritiri nelle prime cinque gare.

Prima parte di stagione che ha visto la Yamaha di Maverick Viñales in grande spolvero, incapace poi di tenere testa alla rimonta dell’avversario spagnolo che si è concretizzata dal gran premio di Germania al Sachsenring. Alle spalle di Marquez, nella classifica generale, si è piazzato Andrea Dovizioso su Ducati, rivitalizzata dalla cura “Audi”, finalmente competitiva e capace di ottenere ben sei vittorie complessive.

Andrea Dovizioso

Discreto anche il mondiale di Valentino Rossi (Yamaha YZR-M1), giunto alla fine quinto alle spalle di Pedrosa, ma con una gara in meno. Il “Dottore”, infatti, non ha disputato il Gp di San Marino a Misano a causa della frattura di tibia e perone procuratasi in una caduta in allenamento. Rossi è comunque stato capace di portarsi a casa una vittoria ed altri cinque podi diventando così il pilota più anziano ad aver vinto una gara nella classe regina a ben 38 anni e 129 giorni (gran premio d’Olanda di Assen).

Valentino Rossi

Per il 2018 ci si attende un’altra lotta serrata tra i piloti Honda, Ducati e Yamaha, con Marc Marquez (Honda) sempre dato per favorito, Lorenzo (Ducati) atteso al riscatto e Valentino Rossi che cercherà per l’ennesima volta di conquistare il decimo alloro della sua carriera. In termini di regolamento i cambiamenti non saranno molti: viene introdotto l’obbligo dei dispositivi airbag e vengono limitate a tre le wild card per singolo costruttore. Invariate, invece le restrizioni ai test dellle moto con un massimo di 5 gorni di prova pre invernali ed altri 3 prima dell’inizio della stagione.