Una gara ricca di colpi di scena quella vista in Argentina.

Ancora una volta a scamparla è Maverick Vinales che, senza troppi problemi, conquista la sua seconda vittoria in Yamaha, la seconda consecutiva di questo mondiale che lo porta ancor più saldamente in testa al campionato.

Valentino Rossi si difende come può e conquista l’ennesimo inaspettato podio, dopo i problemi durante le prove del venerdì e del sabato che lo avevano visto alle prese con una moto non equilibrata.
Valentino festeggia con l’ennesimo podio (il 223/o) la sua 350/a gara nel motomondiale, dimostrando di avere ancora qualcosa da insegnare ai piloti più giovani ed entrando sempre più nell’elite di questo sport.

“Mi sono sentito bene, rilassato e concentrato. Ho guidato bene, è un bellissimo risultato per me e per tutto il team”. Dice soddisfatto il pilota della Yamaha. “Sapevo di poter fare una buona gara. C’è stata una bella bagarre con Cal Crutchlow. Aveva un bel passo ma io ne avevo di più”.

Cal Crutchlow tiene duro e conquista un grandissimo terzo posto, chiudendo a 8 decimi da Valentino dopo essergli stato davanti per più di metà gara, approfitando di un pomeriggio dove tanto piloti di punta avevano deciso di sdrairsi sulla ghiaia.

“Avrei potuto provare a prendere Maverick, ma ho dovuto rallentare causa dei warning sulla moto. Lucio mi ha detto di non forzare, ma avevo comunque la possibilità di gestire senza problemi la gara dato che Bautista era a cinque secondi di distacco da me. Ho scelto di fare andare via Valentino ed ho pensato a conquistare un bel podio, ottimo per tutto il team che ha fatto un gran lavoro”.

A proposito di ghiaia: brutta caduta per il campione del mondo Marc Marquez che cade dopo pochi giri dall’inizio della corsa quando era davanti a tutti e stava cercando di guadagnare margine:

“Il feeling sulla moto era buono, potevo guidare bene grazie ad alcuni miglioramenti fatti sulla messa a punto nel warm up. Mi sentivo più comodo sulla mia moto. La caduta è stata inaspettata; devo aver fatto un piccolo errore che però mi è costato molto. Fortunatamente sono a posto, ma questi tipi di errori mi deludono, dato che andava tutto bene. Ad ogni modo, mettiamoci questo risultato alle spalle e iniziamo a pensare alla prossima gara ad Austin”.

La sfortuna colpisce ancora Dovizioso che cade a terra trascinato da Aleix Espargaro.
Terrificante il weekend di Jorge Lorenzo che dopo due curve dalla partenza decide di “salire in sella” ad Andrea Iannone che miracolosamente resta in piedi, al contrario di quello che è successo al maiorchino.

Iannone dal canto suo paga una partenza anticipata con il ride through che lo costringe a perdere molte posizione e qualificarsi sedicesimo, unico pilota a traguardo non a punti:

“Il weekend è stato davvero difficile; sono stato colpito da un altro pilota e ho perso molte posizioni. Penso che per questo la Direzione Gara avrebbe potuto valutare diversamente la mia partenza. Un peccato, il mio ritmo era buono e potevo lottare per la top 6. Ora dobbiamo ripartire da zero, ci meritiamo risultati migliori.”

Da sottolineare la grande gara sia di Bautista (quarto al traguardo) e dei due piloti Yamaha Tech 3 Zarco e Folger (quinto e sesto).

ORDINE D’ARRIVO

1-Vinales,
2-Rossi,
3-Crutchlow,
4-Bautista,
5-Zarco,
6-Folger,
7-Petrucci,
8-Redding,
9-Miller,
10-Abraham,
11-Baz,
12-Rabat,
13-Barbera,
14-Espargaro,
15-Smith,
16-Iannone.
Out Marquez, Pedrosa, Espargaro, Dovizioso, Lorenzo, Lowes, Rins