MotoGP, Bagnaia confessa: “La sua guida mi ha sempre affascinato”

Il neo campione di MotoGP Pecco Bagnaia parla a cuore aperto del suo mentore Valentino Rossi e del suo rivale Marc Marquez.

Pecco Bagnaia (Ansa)
Pecco Bagnaia – Motori.News

Dopo la vittoria del titolo MotoGP e una lunga scia di eventi e cerimonie di premiazione, Pecco Bagnaia è volato in vacanza con la sua dolce metà Domizia Castagnini che sposerà entro l’anno. Prima tappa a Dubai e poi alle Maldive, il campione della Ducati si gode ancora il sogno iridato centrato in sella alla Desmosedici GP22, al termine di una lunga rincorsa su Fabio Quartararo.

Campione del mondo per la seconda volta, dopo il titolo Moto2 nel 2018, ma essere il numero uno della classe MotoGP non ha paragoni. “E’ stata la più grande soddisfazione della mia vita, ma anche un grande impegno“, racconta in un’intervista a ‘La Stampa’. Sarà difficile ripetersi, ma non impossibile potendo contare su una moto che partirà una spanna più avanti delle rivali. Di certo sarà lui l’uomo da battere, alle sue spalle una lunga lista di nomi. “Ci sono tante Ducati in pista, ma sono avanti di due anni. Quando sei l’uomo da battere, la pressione può giocarti brutti scherzi. Sicuramente la strategia sarà quella di vincere, sperando in un inizio più facile e in una stagione più lineare“.

Pecco Bagnaia e gli insegnamenti di Valentino Rossi

Valentino Rossi (Ansa)
Valentino Rossi – Motori.News

Il primo avversario sarà all’interno del suo box, si chiama Enea Bastianini, vincitore di quattro GP nel 2022. Non sarà un ripetersi della storica rivalità tra Valentino Rossi e Max Biaggi, ci sarà una competizione sana: “Ci conosciamo da molto tempo e sappiamo che litigare nel box non porterebbe a niente“, ha sottolineato Pecco Bagnaia. “In gara ognuno penserà per sé e in questa stagione le battaglie più belle sono state con Enea. Ma ci sono anche altri italiani forti: potranno vincere Bezzecchi, Marini, Morbidelli“.

Si parla tanti di aprire un ciclo vincente, con questa Ducati nulla è impossibile e tutto dipende dal manico. Ma forse sarà impossibile pareggiare quanto fatto da due leggende della MotoGP come il suo mentore Valentino Rossi e il grande Marc Marquez. “Sono i due piloti che hanno fatto la differenza nel nostro sport. Insieme a Stoner hanno dettato un nuovo modo di affrontare i GP“, ha proseguito il pilota di Chivasso. “Valentino è stato metamorfico, capace di adattarsi alle diverse epoche della MotoGP e leader indiscusso . Marc ha spostato il limite, Stoner ha inventato un nuovo stile di guida“.

Un ringraziamento speciale va sicuramente al Dottore che gli ha impartito insegnamenti utili per arrivare ai livelli dove si trova oggi. Far parte della VR46 Riders Academy è un motivo di vanti e prestigio. “Cerco di sfruttare la sua esperienza per crescere, la sua guida mi ha sempre affascinato ad ogni gara. Riusciva a vincere anche quando era più lento, spiazzando gli avversari“.