Brembo, azienda italiana impegnata nella fornitura di impianti frananti in MotoGP, ha sviluppato un nuovo sistema di freni in grado di migliorare ancora di più la sicurezza sui circuiti più ardui e, oltre ad essere adoperato al Red Bull Ring (Austria) nelle due gare del prossimo agosto, sarà utilizzato anche a Motegi (in Thailandia) e forse anche a Sepang (Malesia), ammesso che si potranno disputare i gran premi su queste piste (causa Covid).

Il nuovo sistema frenante Brembo è caratterizzato da dischi e pastiglie in carbonio ventilati ed è stato creato per produrre ventilazione evitando l’aumento della temperatura e conservarlo nel range massimo di lavoro di circa 700-800 gradi. Lo scorso lunedì 7 giugno, durante il test ufficiale sul circuito di Barcellona, molti piloti di MotoGP, tra cui anche Valentino Rossi, avranno la possibilità di testare il nuovo super freno. Il nove volte campione del mondo ha dichiarato di aver provato il nuovo sistema frenante per l’Austria, dove le moto sono sottoposte a tanto stress, e la prima sensazione è stata buona. Gli sono piaciuti e naturalmente dice di utilizzarli al Red Bull Ring.

Come riporta il sito ‘Motorsport’, un ingegnere di pista ha affermato di aver testato i nuovi freni Brembo per la prima volta lunedì. Dopo l’incidente dell’anno scorso hanno bisogno di avere un margine di temperatura. Non aggiungono prestazioni, sono solo per migliorare la sicurezza. E dopo averli testati, hanno potuto constatare che sono in grado di offrire un margine di sicurezza prima di raggiungere i 1000 gradi.

L’ingegnere Brembo per la MotoGP e Customer Manager, Andrea Pellegrini, ha dichiarato che con il disco da 340 mm, la MotoGP sta raggiungendo il limite. Hanno evoluto la ventilazione e la massa del disco, così come l’area di contatto. Ora sono più grandi, con una presa d’aria per raffreddarlo. Hanno anche lavorato sulla geometria del disco e delle pastiglie. In Austria ci sono temperature molto alte nel sistema e ci sono punti di frenata ad elevata energia. Con questi nuovi dischi la speranza è di essere in grado di offrire le stesse prestazioni con una gamma di temperature operative più bassa.

In vista della prossima stagione 2022 di MotoGP gli ingegneri Brembo stanno lavorando su un disco più grande di 360 mm, che dovrà ricevere l’omologazione da parte di Dorna (organizzatrice del Motomondiale) e IRTA.