MotoGP: Ducati illusa e delusa, Pecco Bagnaia non è da mondiale

Sogni di gloria ormai in frantumi, altro grave errore di Pecco Bagnaia. In Ducati solo qualcun altro può salvare la stagione. 

ducati-bagnaia-errore-sachsenring-motogp
Ducati, addio sogni mondiali – MotoriNews

Con un Fabio Quartararo campione di solidità bisogna sbagliare il meno possibile, s’era già visto l’anno scorso. In questo 2022 Pecco Bagnaia aveva già sbagliato parecchio, oltre ad essere coinvolto nell’episodio sfortunato in Catalunya. Serviva il pronto riscatto, stava andando tutto bene… Ma buttare una gara determinante e lunghissima in appena tre giri è un errore davvero imperdonabile. Altri tre piloti con la GP22 hanno portato a casa risultati solidi, ma l’uomo che avrebbe dovuto lottare per il titolo si dimostra nuovamente non all’altezza. La lotta MotoGP ora è davvero un capitolo chiuso per lui, ma Ducati potrebbe guardare con più attenzione a chi invece sta diventando una certezza.

Ennesimo mea culpa

È il 5° zero in dieci Gran Premi finora disputati, decisamente troppo per sognare ancora in grande. Ora Bagnaia è precipitato a -91 da un pilota che ha un feeling perfetto con la sua moto e che non sbaglia praticamente mai. E stavolta non è un episodio sfortunato come a Barcellona, in cui è stato centrato subito da un altro pilota. Al Sachsenring è tutta farina del suo sacco, un altro grave errore. La cosa che fa arrabbiare di più il pilota Ducati però è non aver davvero capito il perché dell’incidente. “Questo mi fa girare i coglioni ancora di più” ha dichiarato con la faccia molto scura. Questo non toglie un nuovo mea culpa. “Se sono caduto, vuol dire che ho sbagliato qualcosa.” Un zero però già determinante, ormai il mondiale 2022 ha preso una direzione ben precisa.

Ducati guarda altrove?

Eppure non si può dire che sia un problema della nuova Desmosedici. Parlano chiaramente i podi ottenuti da Johann Zarco e da Jack Miller, così come la super rimonta di Luca Marini per provare a prendere il podio. L’italiano era troppo lontano, ma il tentativo è stato decisamente apprezzato in Ducati, esattamente come la solidità del francese ed il ruggito del futuro pilota KTM dopo la sanzione. Forse è il caso di guardare oltre il team factory? Zarco è la costanza di casa Ducati: 2° al traguardo e 3° in classifica iridata, ormai il punto di riferimento. Peccato per i due zeri, ma è sempre lì: poche chiacchiere e tanto lavoro per il pilota più solido tra otto Ducati e tanti giovani. È il caso di fare qualche considerazione per “salvare la stagione”…