Gara a dir poco spettacolare ed emozionante quella disputata ieri dall’eterno Valentino Rossi al GP di Andalusia (seconda tappa della stagione 2020 di MotoGP). Il nove volte campione del mondo è riuscito a tagliare il traguardo finale in terza posizione e a salire sul podio, che mancava da un bel po’ di tempo, precisamente da Austin 2019. Il pilota 41 enne conquista il podio di Angel Nieto dopo ben 20 anni. Era il 30 aprile 2000 quando il pesarese ottenne il primo podio in carriera in classe regina.

Un podio inaspettato quello ottenuto dal numero 46 su Yamaha, alle spalle del team-mate Maverick Vinales (che solo nei giri finali è riuscito a sorpassarlo) e al vincitore Fabio Quartararo su Petronas. Un risultato sorprendente, dunque, considerate le pessime prestazioni della M1 lo scorso GP di Jerez, quando durante il rettilineo la moto si è spenta costringendo il ‘Dottore’ al ritiro.

Dopo la vittoria il pesarese lancia una frecciata al team Yamaha

A fine gara la gioia di Valentino Rossi era incontenibile, quasi come fosse un ragazzino. Malgrado ciò, però, dopo la festa per il terzo posto e il podio, è giunto dal pesarese un duro sfogo nei confronti della Yamaha. A quanto pare è come se il team nipponico avesse già “messo da parte” l’eterno campione già prima che passasse al suo futuro team Petronas nel 2021.

Valentino Rossi, durante l’intervista ai microfoni di Sky Sport a fine gara, si sarebbe sfogato contro il suo team e senza peli sulla lingua. Il campione di Tavullia ha raccontato la sua gioia per aver conquistato un podio molto importante per lui, lo paragona quasi come fosse una vittoria. Questo perché arriva proprio dopo un weekend di gara frustrante o meglio proprio dopo una stagione frustrante.

Il Dottore poi ci tiene a sottolineare il cambiamento, avvenuto non solo per ragioni tecniche ma anche politiche. Nei dettagli il 41 enne ha così specificato la questione:

Usavo una moto che non era mia. Visto che ancora ci sono, la Yamaha mi deve aiutare. Ho bisogno che credano in me. Io sono un pilota preciso, quando scendo dalla moto do indicazioni precise. Abbiamo dovuto lottare 4 giorni per fare quello che volevamo. La Yamaha ha due piloti giovani, Vinales e Quartararo, a me invece dicono ‘tu hai 41 anni, impara a guidare questa moto‘”.

Arriva anche l’immediata risposta di Lin Jarvis, team manager della Yamaha, che è così intervenuto sulla questione:

“Noi abbiamo 4 piloti, tutti hanno un setting più o meno simile. Vale ha sempre avuto problemi con le gomme. Lui ha pensato di voler cambiare qualcosa. Continuare così non aveva senso. Ha insistito, i giapponesi hanno tutti i dati e dicevano di prendere un’altra direzione. Lui ha insistito ed alla fine è venuto il risultato”.

Valentino Rossi ha poi voluto ringraziare il suo fedele amico ‘Uccio’ e la sua famiglia che gli sono stati sempre vicino. La prima gara stagionale è stata molto dura e fin troppo brutta. Secondo il pesarese è stata tra le gare più dure della MotoGP. Ieri, invece, la sua M1 ha iniziato a farsi guidare proprio come voleva il campione e così si è fatto trovare pronto.