MotoGP: gomme Michelin sotto accusa, l’ultima sferzata del pilota KTM

Gli pneumatici sono diventati motivo di accese discussioni in ogni round MotoGP. L’ultima critica arriva dal pilota KTM Miguel Oliveira. 

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Miguel Oliveira, KTM – MotoriNews

Le gomme Michelin, un tema ricorrente nella classe regina del Motomondiale. Molti piloti infatti si sono dichiarati più volte insoddisfatti degli pneumatici della compagnia francese, anzi è ormai un’abitudine nel Campionato del Mondo MotoGP. Più o meno in ogni Gran Premio infatti c’è sempre qualche pilota che dice la sua contro il marchio transalpino, rimarcando un costante disappunto. KTM in particolare è stato il costruttore che ha avuto più da ridire, mostrando anche un vero e proprio buco sulle gomme fornite a Miguel Oliveira… Il pilota portoghese è l’ultimo a puntare il dito contro la compagnia francese.

Un fattore a volte determinante

L’alfiere KTM Factory non sta vivendo un momento particolarmente felice in MotoGP. Anche se prima della pausa s’è finalmente visto qualche progresso, un aspetto mancato dal trionfo in Indonesia. Ma non si tratta solo di difficoltà in sella ad una RC16 ancora ostica e complicata da gestire. Miguel Oliveira infatti sottolinea alcune problematiche rilevate con le gomme Michelin. “Quando ti trovi dietro a qualcuno, l’anteriore si surriscalda. In questo modo la gara è molto più difficile” ha ammesso il pilota portoghese in un’intervista a Speedweek. Il pilota KTM sottolinea anche l’altissimo livello di grip attuale, non perfettamente bilanciato però da altri difetti. “A volte è difficile trovare la finestra giusta per il corretto funzionamento della gomma, soprattutto a livello di temperatura e pressione” ha rimarcato. In breve, il portoghese s’è fatto nuovamente critico portavoce di ciò che stanno dicendo da tempo anche tanti altri colleghi MotoGP.

Futuro incerto

Una problematica che certo non lo aiuta in una stagione in cui deve cercare una nuova sella. Miguel Oliveira ha dimostrato di essere competitivo, ma gli è mancata la costanza. Cosa che invece ha fatto vedere ampiamente il compagno di box Brad Binder, diventato ormai il perno centrale del progetto KTM in MotoGP. Il pilota portoghese poi ha rifiutato un accordo per tornare in Tech3, squadra satellite di KTM, mossa ritenuta una retrocessione dopo la promozione nel team factory. Ma quale futuro lo attende? Voci non confermate lo associano a RNF Aprilia, team satellite della casa di Noale, per la prossima stagione. Ma non c’è nulla di ufficiale, lo stesso pilota ha ammesso di essere ancora a spasso. Bisogna muoversi, ci sono tanti piloti per pochi posti in ottica 2023…