MotoGP, la parte incazzata di Ducati: “Come un asino che li traina in giro”

Una Ducati che esulta, un’altra in grave difficoltà. Un GP d’Italia che non aiuta Jack Miller in ottica contratti 2023. 

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Jack Miller, Ducati – MotoriNews

Luci e ombre in casa Ducati in uno stesso fine settimana MotoGP. In questo caso però parliamo sempre del team factory, che al Mugello ha vissuto due situazioni diametralmente opposte. Da una parte ecco Pecco Bagnaia in trionfo in casa, riprendendo il filo dopo l’erroraccio di Le Mans. Dall’altra però c’è Jack Miller, che invece non è mai riuscito a trovare la quadra. Dopo il pasticcio in qualifica, non è riuscito a chiudere in maniera positiva nemmeno la gara di domenica. Il rapporto di amore-odio con il mitico tracciato toscano si conferma anche in questo 2022…

“Bestia da soma”

Anzi, il weekend non era neanche cominciato male, visto il 3° posto del venerdì. Sabato però sono iniziati i problemi, partendo dal guaio meccanico proprio all’inizio delle libere 3 che l’ha spedito in Q1. Nel primo turno di qualifiche ecco che avvengono gli episodi determinanti. La MotoGP attuale ormai è anche un gioco di scie, al Mugello questo dettaglio viene enfatizzato ancora di più. È così che l’alfiere Ducati Team si ritrova ad essere il punto di riferimento di Marc Marquez e di Fabio Di Giannantonio, che gli si sono attaccati a caccia del giro buono. Risultato? Lo spagnolo ed il rookie italiano passano il turno, Miller è il primo degli esclusi. “Mi sono sentito come un asino che li trainava in giro” è stato il commento amaro dell’australiano. In questa maniera si è ritrovato molto indietro in griglia di partenza, una grossa complicazione per la sua corsa di domenica.

“Amo la pista, ma non va”

Domenica la situazione è subito precipitata per il pilota Ducati. Jack Miller, 12° al via per una sanzione di un pilota davanti, ha perso immediatamente ben 10 posizioni. “Sono finito largo nell’erba, poi mi hanno toccato… Ho cercato di risalire, ma il danno era fatto.” Di male in peggio quindi per l’australiano, che ha faticato parecchio per cercare di guadagnare qualche posizione. Ma non è mai riuscito ad esprimere il potenziale suo e della moto, che gli scivolava di continuo. Alla fine ha chiuso 15°, un punto piuttosto amaro. Certo non un GP che può aiutare nella ricerca di un contratto per il 2023… Amo questa pista, ma non riesco mai ad ottenere un buon risultato” ha aggiunto Miller. “Sono piuttosto incazzato, ma è andata così. Guardiamo a Barcellona.” Nei prossimi giorni si corre di nuovo, caccia al pronto riscatto.