MotoGP, Marc Marquez rivela: “Ho copiato lo stile di Stoner”

Marc Marquez ha conquistato il primo podio della stagione MotoGP 2022 in Australia. Decisivi i dati passati di Casey Stoner.

Marc Marquez (Ansa)
Marc Marquez – Motori.News

Marc Marquez in Australia ha lanciato un chiaro segnale ai rivali. Ha conquistato un podio che lascia di stucco i tifosi e i rivali, anche se ormai era nell’aria da tempo e quando si parla del campione di Cervera non c’è mai da stupirsi. Ritorna a splendere il sole nel box Ducati dopo oltre due anni difficili, in cui ha racimolato un solo podio e qualche record negativo che hanno gettato un’ombra sul box diretto da Alberto Puig.

Il ritorno di Marc Marquez ad Aragon, la pole position a Motegi, il podio a Phillip Island sono i primi segni di una ripresa mentale, fisica e tecnica che sarà completata solo alla vigilia del prossimo Motomondiale. L’omero destro risponde perfettamente alla riabilitazione, il talento di Cervera non avverte più dolore, nell’ultimo round ha compiuto un sorpasso su Pecco Bagnaia all’ultimo giro. “Il medico gli aveva spiegato che dal punto di vista osseo era pronto per correre“, ha spiegato il team manager Puig. “Logicamente ha ancora dei fastidi a livello muscolare e stiamo assistendo ad una progressione“.

Marc Marquez e i dati di Casey Stoner

Marc Marquez e Alberto Puig (LaPresse)
Marc Marquez e Alberto Puig – Motori.News

Merito anche del fiuto da fuoriclasse di Marc Marquez, che ha imposto l’uso della gomma soft contro il parere di buona parte del suo box. Invece si è rivelata la decisione migliore per la sua Honda, unico pilota in griglia a montare lo pneumatico più morbido messo a disposizione della Michelin. Ha corso 27 giri ad altissimi livelli e sfruttato lo stile di guida di Casey Stoner alla curva 3: “Quando ho iniziato la MotoGP avevo i dati di Casey e ho copiato il suo stile“, ha ammesso l’otto volte iridato. “Ed è uno dei miei punti di forza, anche in questo tipo di curve“.

I prototipi odierni della MotoGP sono ben diversi da quelli del precedente decennio, richiedono un altro modo di guidare, hanno un’aerodinamica sofisticata, i piloti necessitano di una preparazione fisica eccellente per fare la differenza sugli avversari. “E’ vero che ci sono stili diversi per le moto, ma Casey è stato super veloce in quella curva“, ha sottolineato Marc Marquez, dopo aver incontrato Stoner nel paddock di Phillip Island.

La RC213V resta una moto difficile da domare, ma nelle sue mani sembra diventare di nuovo un’arma con cui poter puntare al vertice. Tanto da provare anche a vincerla la gara australiana, con Alex Rins che lo ha anticipato di appena 186 millesimi di secondo al traguardo. Ma a quel punto un ritardo tecnico ha reso impossibile l’impresa: “Uno dei problemi della nostra moto è fermarsi in rettilineo, avvertiamo un po’ di tremore e non riesci a frenare“, ha concluso Marc Marquez. “Era troppo rischioso“.