MotoGP, Michelin risponde alle critiche: carcassa sì, mescole no

Piero Taramasso, boss Michelin, risponde alle critiche avanzate da alcuni piloti e team al termine del Gran Premio d’Indonesia.

Piero Taramasso (Michelin)
Piero Taramasso – Motori.News

Il week-end di Mandalika ha suscitato un vespaio di polemiche per quanto concerne gli pneumatici. Diversi team e piloti hanno puntato il diti contro Michelin per aver scelto una diversa carcassa nel Gran Premio d’Indonesia, ma è opportuno ascoltare sempre le due campane. Adesso è Piero Taramasso, Michelin Two Wheel Motorsport Manager, a rispondere a certe accuse infondate.

Da premettere che il tracciato di Lombok fa la sua comparsa nel Motomondiale per la prima volta, quindi i test invernali sono stati la prima occasione per portare i prototipi della MotoGP a girare su questa pista. Le temperature hanno raggiunto punte di 65°C, in previsione Michelin ha pensato di dover portare una carcassa più dura per garantire maggiore sicurezza ai piloti. Ed è a questo che servono i test: arrivare pronti ad un Gran Premio totalmente nuovo. “Non è una temperatura che affrontiamo su altri circuiti“, ha sottolineato Taramasso a The-Race.

Michelin e la doppia carcassa MotoGP

Gomma posteriore MotoGP (Michelin)
Gomma posteriore Michelin – Motori.News

Lo scorso febbraio nei tre giorni di test Irta a Mandalika il fornitore francese ha portato gomme standard per capire se potessero reggere alla bomba di calore. Ma ben presto si sono resi conti che non era possibile. “Quando la temperatura si innalza troppo sulle gomme si formano delle ferite. L’unica soluzione era l’adozione di questa carcassa del 2018 che abbiamo impiegato in Austria e Thailandia“. Questa carcassa ha permesso di abbassare la temperatura della gomma posteriore di almeno 15°C.

Di contro il grip ha perso qualcosa, ma l’ottimo asfalto indonesiano garantiva un certo livello di aderenza anche sul bagnato. Il cambio di carcassa ha maggiormente penalizzato alcuni costruttori rispetto ad altri, ma Piero Taramasso sottolinea come la priorità sia la sicurezza prima ancora delle prestazioni. Era compito dei team adattare le moto alla nuova carcassa “straordinaria” attraverso regolazioni di sospensioni, elettronica e stile di guida.

Non è inoltre da escludere che nel corso del campionato MotoGP 2022 si possa ricorrere nuovamente ad un cambio di carcassa per motivi di sicurezza. Attualmente Michelin ha due carcasse per l’anteriore e due per il posteriore, due standard e due in caso di temperature oltre la media. Infine, per quanto riguarda le critiche avanzate dalla Honda, Piero Taramasso replica: “Nessuno è venuto a lamentarsi“. E dulcis in fundo: le mescole erano le stesse montate nei test di febbraio.