Sì, siamo contenti.

Ma cerchiamo di essere il più chiari possibile: non stiamo festeggiando per la rovinosa caduta del Vale nazionale all’ultimo giro, nemmeno perchè non si trova più in testa al mondiale o perchè ancora non ha conquistato una vittoria da quando è partito il campionato in marzo.

Siamo contenti per ben altri motivi.

Una gara come quella di Le Mans, a prescindere dell’essere tifosi o oppositori, ha regalato emozioni infinite, nel bene o nel male.

Vedere un pilota arrivato, un campione riconosciuto dal globo intero, uno dei migliori centauri di sempre lottare alla veneranda età di 38 anni come un ragazzino contro un “ragazzino” (scusate la ripetizione) fa pensare che il binomio Rossi-MotoGP non possa e non deva finire, mai.

Le emozioni che il 46 giallo riesci a trasmettere sono davvero infinite, anche in una gara che per 20 giri non aveva avuto troppi sussulti, eccezion fatta per la caduta del campione del mondo Marc Marquez.

Il sorpasso prima a Zarco, la caccia a Vinales, la rimonta, il sorpasso al compagno di box (e che sorpasso), il lungo, il tentativo di non perdere lo spagnolo e la caduta, fanno parte del pacchetto di “tachicardia” che il dottore ha deciso di regalarci in Francia, nel bene e nel male.

La voglia di Valentino di vincere, di regalare prima a se stesso poi ai suoi tifosi una gioia non ha avuto buon fine, ma questa gara ci fa pensare che lotterà fino all’ultimo contro i suoi colleghi più giovani per la conquista del mondiale.

Sì, del mondiale.

Perchè Valentino esce da questo weekend con uno “zero” nella casella dei punti, ma tanta fiducia in più per il proseguo della stagione, visto lo splendido fine settimana che lo ha visto protagonista e pseudo-vincitore fino a 5 curve prima della fine della corsa.

Lui è caduto, ma ci ha fatto gioire subito dopo, con quell’abbraccio alla moto quasi in lacrime, facendoci pensare che il mito di Valentino Rossi non sta eclissando nonostante l’età ma anzi continua dissipare adrenalina a tutti gli amanti di questo meraviglioso sport.

Quindi lasciateci dire che siamo contenti, contenti di vedere che uno degli orgogli del nostro paese sia ancora lì, a lottare con una nuova generazione di fenomeni del motociclismo, dimostrando di poter ancora arrivare davanti a tutti, senza essere una comparsa di “lusso” in un mondiale che si preannuncia davvero equilibrato.

Godiamoci Valentino, nel bene e nel male, perchè quando si ritirerà, perderemo la voglia di alzarci in piedi sul divano.