MotoGP, Valentino Rossi: cosa rende speciale il suo team MotoGP

Il team di Valentino Rossi chiude in bellezza la prima stagione in MotoGP. Il bilancio finale del direttore sportivo Alessio ‘Uccio’ Salucci.

Marco Bezzecchi e Luca Marini (LaPresse)
Marco Bezzecchi e Luca Marini – Motori.News

Si chiude con un bilancio positivo la prima stagione in MotoGP del team Mooney VR46 di Valentino Rossi. Marco Bezzecchi ha regalato il primo podio e una pole position alla squadra di Tavullia, Luca Marini ha collezionato dieci top 10 e, pur mancando l’ascesa sul podio, ha chiuso l’anno in crescendo. I due alfieri della VR46 Academy promossi a pieni voti da direttore sportivo Alessio Salucci, storico braccio destro del Dottore.

Risultati oltre le aspettative, in una stagione dove le distanze erano assai ravvicinate e il livello di competizione molto alto. Dopo la joint venture con Avintia nella stagione 2021, il VR46 Racing Team è entrato in proprio nella classe regina, trovato un main sponsor importante dopo che l’affare Aramco è saltato. Manager, tecnici e meccanici hanno saputo svolgere un lavoro impeccabile nonostante per molti fosse solo la prima esperienza nella massima serie del Motomondiale. E qualcuno si è ritrovato a coprire anche nuove mansioni.

La squadra di Valentino Rossi promossa a pieni voti

Valentino Rossi (Ansa)
Valentino Rossi – Motori.News

Ad inizio campionato è stato commesso qualche errore di “gioventù”, ma la formazione di Valentino Rossi ha subito preso confidenza e guadagnato terreno in MotoGP. “Sono davvero soddisfatto. Abbiamo lavorato sodo su tutti i fronti, soprattutto a casa – ha raccontato Alessio ‘Uccio’ Salucci a Speedweek.com -. Sono orgoglioso della nostra gente e dei nostri piloti. Anche Vale è molto felice“.

Marco Bezzecchi ha anche ottenuto il titolo di “Best Rookie of the Year 2022”, il team ha concluso il campionato davanti alla Repsol Honda nella classifica a squadre. Ma già si guarda al prossimo anno, l’attenzione è puntata a migliorare ulteriormente i risultati. Bezzecchi e Marini avranno entrambi una Ducati GP22 a disposizione, in modo che possano condividere i dati. Parte del merito va anche alla Casa di Borgo Panigale che ha saputo fornire una moto veloce e competitiva. “Quando hai una moto come questa tutto va meglio“, ha proseguito Alessio Salucci.

Il team Mooney VR46 proseguirà ancora a lungo con i suoi giovani allievi della Academy, una filosofia che caratterizza indelebilmente il lavoro svolto da Valentino Rossi e dal suo gruppo. “È davvero un bel progetto, anche perché lavoriamo con i nostri piloti da quando erano ragazzini. Quando Luca aveva due giorni di vita l’ho preso in braccio per la prima volta“, ha concluso ‘Uccio’. “Noi prendiamo i nostri giovani e li facciamo crescere… Il lavoro che c’è dietro è difficile da immaginare. Non voglio criticare quello che fanno gli altri, sto solo spiegando come lo facciamo noi“.