Purtroppo quello di Valentino Rossi non è stato un buon inizio di stagione del mondiale di MotoGP 2019. Si può quasi definire ‘crisi’ quella del nove volte campione del mondo, che quest’anno sta vivendo uno dei momenti peggiori, probabilmente, di tutta la sua carriera.

Il pesarese, infatti, dopo la scivolata al Gran Premio del Mugello, la caduta procurata da Jorge Lorenzo al Gran Premio di Barcellona e l’ultimo capitombolo dello scorso Gran Premio di Assen (dove ha coinvolto anche il malcapitato Takaaki Nakagami), il Dottore ha messo a segno una scia di risultati negativi che non capitavano da ben otto anni.

Crisi Valentino Rossi, momenti bui anche negli anni passati

E’ possibile ricordare il finale di stagione del mondiale 2011, quando Valentino Rossi collezionò un ritiro in Giappone e uno in Australia, seguito dal Gran Premio della Malesia con la tragica scomparsa di Marco Simoncelli, per poi concludere con la caduta al via al gran premio di Valencia. In quell’anno il campione di Tavullia era un pilota Ducati e trascorse ben due stagioni da incubo e fu proprio allora che il numero 46 mise a segno tre zeri in classifica.

Lo scorso Gran Premio di Assen è iniziato nei peggiori dei modi per Valentino Rossi, partendo dalla terza sessione di prove libere, continuando nelle qualifiche del sabato e poi concludersi domenica in gara dopo soli cinque giri dal via. Certo gli errori possono succedere a chiunque, ma il punto principale della possibile ‘crisi’ del pilota è dato dal fatto che l’ultima caduta è avvenuta su una delle piste favorevoli alla Yamaha e tra le più amate dal pesarese (che ha vinto per ben dieci stagioni).

In Olanda, dunque, non si può attribuire tutta la colpa alla Yamaha, dato che stesso Valentino Rossi ha fatto ‘mea culpa’ sull’errore commesso. Ad oggi il campione di Tavullia occupa la quinta posizione in classifica generale piloti a quota 72 punti e alle spalle del giovane talento spagnolo della Suzuki Alex Rins a quota 101 punti. In vetta c’è sempre Marc Marquez (su Honda) leader del mondiale, a quota 160 punti e seguito dal duo italiano Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci (su Ducati ufficiale), rispettivamente con 116 e 108 punti.

La questione mette in ansia i tifosi del numero 46 e tutti gli appassionati di MotoGP, ma conosciamo benissimo la caparbietà, l’intelligenza e la bravura del ‘Dottore’. Quindi magari prima di tirare le somme e dare esiti ufficiosi, è giusto capire come andranno i prossimi gran premi e se Valentino Rossi è pronto al giusto riscatto.