Il mondiale di MotoGP 2019 è ormai giunto al termine e a meno due gare dalla chiusura è ancora Marc Marquez su Repsol Honda a laurearsi per la sesta volta campione del mondo. Dopo lo scorso Gran Premio di Phillip Island, la classe regina si sposta in Malesia sul circuito di Sepang per la penultima tappa stagionale. Valentino Rossi in Australia ha raggiunto il traguardo dei 400 Gran Premi corsi nell’arco della sua gloriosa ed invidiabile carriera motoristica. Negli ultimi anni il pesarese ha ottenuto molti successi, ma altrettante delusioni. Un mix perfetto che tutt’oggi lo vede come uno dei piloti più forti al mondo, considerati anche i suoi teneri 40 anni.

Valentino Rossi e le sue confessioni

Il nove volte campione del mondo ha rilasciato una lunga, interessante e sorprendente intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’. Il campione di Tavullia ha cercato di raccontare “in breve” le emozionanti 400 gare, stilando una classifica delle vittorie per lui più belle. Al primo posto non poteva che mettere la vittoria di Welkom nel 2004. Fu proprio in quella giornata che nacque il talento di Valentino Rossi. Poi fa questa confessione: Ho lasciato la Honda che era la moto migliore per andare in Yamaha che arrivava da un momento difficile. Sono stato matto”.

Valentino Rossi e le dichiarazioni sul mito di Agostini

Il ‘Dottore’ ha poi proseguito la bellissima intervista parlando anche del mito di Giacomo Agostini e cosa sarebbe cambiato se fosse rimasto in Honda. Questa la sua risposta:

Certe volte penso chissà se fossi rimasto in Honda quante gare ancora avrei vinto. Magari avrei superato anche i record di Giacomo Agostini. In Yamaha magari ho vinto meno però sono state più belle le vittorie. Nel 2007 dicevano che ero finito e invece ho battuto sia Lorenzo che Stoner che dicevano essere i nuovi Valentino Rossi”.

La rivelazione clamorosa del pesarese

Durante l’intervista Valentino Rossi ha rivelato quale fosse il periodo più buio nell’arco della sua carriera. Il momento cruciale è avvenuto dopo le due stagioni in Ducati quando il nove volte campione del mondo rischiò persino il ritiro dalle corse. Il pesarese ha raccontato di aver chiesto in ginocchio alla Yamaha di riprenderlo nel team. All’epoca c’era anche qualcuno in scuderia che era contrario al suo ritorno, frutto di come si era chiusa la situazione tra le parti nel biennio precedente. Il ‘Dottore’ ha poi concluso dicendo: Sinceramente credo che se non mi avessero dato di nuovo la M1 probabilmente avrei smesso di correre a 33 anni”.

Ad oggi invece Valentino Rossi a quasi 41 anni detta ancora legge in pista e dimostra che c’è ancora tanto da imparare da lui. Insomma a modo sua si trova ancora sulla cresta dell’onda in MotoGP e le sue intenzioni non sono certo quelle di smettere.