Non riconsegnano l’auto di cortesia e continuano a girarci, al carrozziere arrivano un mare di multe

La notizia che segue arriva dall’Umbria e ha dell’assurdo. Due persone, un anno fa hanno preso in prestito la macchina di un carrozziere di Montecastrilli e poi hanno deciso di non riconsegnarla.

carrozziere arrivano un mare di multe
A un carrozziere arrivano un mare di multe – motori.news

Prima di rivolgersi alle forze dell’ordine il carrozziere ha richiesto più volte, in più modi e più occasioni, la restituzione del veicolo, invano.

Oltre il danno la beffa, perché nel frattempo ha anche ricevuto decine e decine di multe per infrazioni commesse dai due malviventi.

La storia di un carrozziere di Montecastrilli raggirato da una coppia di Roma

Un anno dopo il furto dell’auto noleggiata, è stato necessario l’intervento dei Carabinieri del luogo che hanno provveduto a denunciare due Romani per appropriazione indebita. Si tratta di una coppia di Roma, lui 64 anni, lei 59. I due avevano richiesto un’autovettura in comodato d’uso durante l’estate del 2021.

L’auto loro affidata era di proprietà di un carrozziere, che però in tutto quest’arco di tempo non è riuscito, nonostante vari solleciti, a ritornare in possesso del suo veicolo. Si è rivolto alle forze dell’ordine soltanto dopo che i due hanno interrotto i contatti con lui.

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Cos’è l’appropriazione indebita e cosa si rischia se si viene accusati di aver commesso questo reato

Ricordiamo che per legge, è vietato appropriarsi di ciò che è di proprietà altrui, per cui in presenza di denunce, si rischia la reclusione per un arco di tempo che si estende da due a cinque anni, con una multa più che salata che va da 1000 euro a 3000 euro. La pena di cui si parla è stata aumentata dal ddl anticorruzione a partire dal 2018. Fino a qualche anno per appropriazione indebita era prevista la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a massimo 1.032 euro.

La vittima, deve esporre denuncia e dopodiché attendere l’esecuzione delle indagini. Le forze dell’ordine hanno un periodo di tempo che si estende per sei mesi, nel corso dei quali, devono trovare le prove per incastrare il colpevole che riceve all’apertura del processo. Qualora si dovesse stabilire la condanna, i termini della punizione variano in base a quanto viene stabilito dall’articolo 646 del Codice penale. La parte lesa può decidere di costituirsi parte civile e di richiedere il risarcimento dei danni.